Cronaca / Nera

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Sorpreso mentre incontrava membri di un clan alleato

Camorra: arrestato Pesce, boss dei Quartieri Spagnoli


Camorra: arrestato Pesce, boss dei Quartieri Spagnoli
04/03/2010, 23:03

NAPOLI – E’ stato sorpreso al Pallonetto di Santa Lucia, mentre stava parlando con alcune persone di un clan camorristico alleato. Paolo Pesce, 45 anni, boss dell’omonimo clan dei Quartieri Spagnoli e sorvegliato speciale, è stato arrestato nel pomeriggio di oggi dagli agenti della sezione Falchi della Squadra Mobile di Napoli. I poliziotti, nel corso di un servizio di pattugliamento, lo hanno notato in piazza Trieste e Trento, era in sella ad un ciclomotore guidato da un’altra persona. Insospettiti dal suo girovagare, lo hanno seguito senza farsi notare. Arrivato in vico Pallonetto a Santa Lucia, Pesce si è fermato ed ha cominciato a confabulare con altre sette persone. Tutto sono gli occhi degli agenti che, osservando il gruppetto, hanno notato diverse ‘facce note’: dei sette uomini, tutti pregiudicati, quattro sono infatti ritenuti vicini al clan Elia, sodalizio camorristico attivo al Pallonetto ed alleato con il clan Pesce. A quel punto gli agenti sono intervenuti riuscendo a bloccare tutti i presenti; il 45enne ha cercato di scappare, ma è stato raggiunto ed immobilizzato in pochi mesi.
Paolo Pesce è stato arrestato per inosservanza della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza: domattina sarà processato con rito per direttissima.
Il boss dei Quartieri Spagnoli era stato estradato nel 2009 dalla Spagna, dove si era rifugiato prima di essere arrestato, in un paesino non lontano da Malaga, il 17 dicembre del 2008. Paolo Pesce, un tempo affiliato al clan Mariano, fu arrestato in Spagna con l’accusa di aver messo a segno un agguato nel 1991 a Napoli, nella zona dei Quartieri Spagnoli. L’obiettivo dei sicari era Vincenzo Romano, allora considerato braccio destro di Ciro Mariano, che rimase soltanto ferito; il suo autista, Ciro Napolitano, fu invece colpito a morte. Quell’agguato generò una sanguinosa faida di quartiere tra i fedelissimi dei ‘Picuozzi’ ed una frangia di scissionisti che avevano deciso di costituire un clan a sé stante ed arraffare una fetta della torta degli affari illeciti nel centro storico di Napoli.
Il 13 maggio del 2008 Paolo Pesce ha incassato una condanna all’ergastolo dalla Corte di Assise di Napoli per concorso in omicidio, tentato omicidio e violazione della legge sulle armi; dopo la sentenza si era dato alla latitanza scappando verso la Spagna. In passato era stato già condannato due volte, per un totale di 15 anni e mezzo di carcere, per associazione per delinquere di tipo camorristico: nel 1997, con sentenza della Corte di Assise di Appello di Napoli passata in giudicato, era stato condannato a 11 anni, per associazione per delinquere di stampo camorristico; nel 2000, con sentenza della Corte di Appello di Napoli passata in giudicato, è stato condannato ad altri 4 anni e mezzo di reclusione, sempre per associazione a delinquere di stampo camorristico.

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di Nico Falco
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