Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Raggiunto da un provvedimento in carcere

Camorra: Bidognetti accusato di disastro ambientale

Falde acquifere inquinate da scarti industriali

Camorra: Bidognetti accusato di disastro ambientale
10/12/2012, 21:16

IL nuovo capo d’accusa che pende su Francesco Bidognetti in qualche modo  non si discosta molto dai suoi “precedenti” reati ascritti. Il boss della camorra infatti è accusato di disastro ambientale in quanto ritenuto colpevole di aver avvelenato le falde acquifere per  favorire le attività illecite del clan dei Casalesi.

 Detenuto a Parma in regime di 41 bis Bidognetti ha ricevuto la notifica da parte della Dia di Napoli con questo capo di imputazione: disastro ambientale ed inquinamento della falda acquifera sottostante le discarica di Giugliano in Campania. Si tratta della discarica "Scafarea" in cui la società "Ecologia 89" del boss dei Casalesi sversava scarti industriali provenienti prevalentemente dal Nord Italia, in particolare dall'Acna di Cengio.

Nel provvedimento sono citati tra gli altri Giulio Facchi, già subcommissario all'emergenza rifiuti, Gaetano Cerci e Cipriano Chianese, ai domiciliari dal 2006, per loro però non ci sono esigenze cautelari particolari.

Il problema dunque non è solo ambientale ma va a colpire di conseguenza anche quello della salute infatti con quelle acque avvelenate dalla sete di potere venivano irrigati i campi dove c’erano seminati gli ortaggi e la frutta che poi sistematicamente confluiva sulle tavole della popolazione locale e di zone extraprovinciali. L’acqua inoltre veniva naturalmente anche bevuta.

I morti per cancro, tumori, malformazioni varie in quelle zone sono tanti ed aumentano di anno in anno.

Questo dunque non è un caso isolato e tante ancora sono le persone che senza scrupoli si arricchiscono sulla morte degli  altri: uomini, donne o bambini che siano a loro non interessa, il dio Danaro chiama e loro lo seguono: costi quel che costi!

 

Commenta Stampa
di Simona Buonaura
Riproduzione riservata ©