Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Camorra: boss ricorre a sosia per fuggire, preso


Camorra: boss ricorre a sosia per fuggire, preso
25/02/2009, 13:02

Un sosia per depistare le forze dell'ordine: è lo stratagemma adottato da Raffaele Amato jr, 19enne del quartiere napoletano di Secondigliano, ultimo erede degli Scissionisti. Ieri, però, l'uomo è stato bloccato all'aeroporto di Capodichino, a Napoli. Gli agenti della squadra mobile gli hanno notificato un provvedimento di fermo. Amato era diretto a Milano, per assistere alla partita Inter-Manchester. I fatti risalgono allo scorso 3 febbraio. Amato temeva che la Cassazione potesse firmare per lui un ordine di arresto, dopo che era stato scarcerato per resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto, allora, era scattato dopo che Amato, pur di fuggire, aveva fatto scendere in strada centinaia di cittadini contro le forze dell'ordine. Fu arrestato ma successivamente rimesso in libertà visto che il giudice ridusse tutto ad un episodio di criminalità spicciola. Ora toccava alla Cassazione. Da qui lo stratagemma. All'ospedale Loreto Mare si presenta un uomo che dice di avere coliche addominali. Si tratta di un sosia di Raffaele Amato. E così mentre vengono effettuati accertamenti medici, Amato fugge in Spagna per scongiurare l'eventuale arresto. Trascorsi alcuni giorni, rientra a Napoli. Ma le cimici della Dda lo hanno seguito e incastrato, e ieri sono scattate le manette.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©