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Camorra, clan Cuccaro Andolfi: la polizia a caccia del capoclan


Camorra, clan Cuccaro Andolfi: la polizia a caccia del capoclan
20/11/2012, 16:54

Ieri sera, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, insieme a quelli del Commissariato di Polizia Ponticelli, hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Napoli, per il reato di estorsione a carico di esponenti del clan Cuccaro-Andolfi, organizzazione criminale operante nel quartiere napoletano di Barra che di recente ha esteso la sua influenza criminale nel vicino quartiere di Ponticelli. L’operazione, iniziata lo scorso 10 agosto,  era stata denominata “Cowboy”.

 L’Ordinanza è stata emessa per il reato di estorsione ed ha portato alla cattura di Luigi Cristiano, alias Giggino Scioglilingua, 33enne affiliato al clan e gravato da precedenti penali per violazione alla normativa sulle sostanza stupefacenti e per furto e di Gennaro De Bernardo, alias Gné Gné, 45enne, anch’egli affiliato al clan e con precedenti penali per furto e stupefacenti. Il Provvedimento è stato anche notificato a Vincenzo Amodio, 47enne pluripregiudicato per associazione mafiosa ed attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua a Vetere (Ce). Amodio, lo scorso 10 agosto,  era stato catturato in provincia di Caserta in quanto gravemente indiziato di estorsione e quindi colpito da un Decreto di Fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’uomo era ricercato nell’ambito di un’inchiesta che aveva portato alla disarticolazione dell’intero clan camorristico Cuccaro-Andolfi. Nell’ambito dell’Operazione Cowboy, sempre gli agenti della Squadra Mobile insieme a quelli del Commissariato Ponticelli, avevano infatti eseguito diversi fermi della Direzione Distrettuale Antimafia per estorsione, tentata estorsione, usura e violenza privata aggravati dal metodo mafioso, nei confronti dei numerosi esponenti del medesimo clan.

 Gli unici ancora ricercati, sin dall’esecuzione del Provvedimento di agosto, sono Camillo Attilio, alias Fofò, 47enne fiduciario del clan e Angelo Cuccaro, alias Angiulill o’ Fratone, capo dell’omonimo clan. L’attività investigativa finalizzata al loro rintraccio continuerà fino a quando i due pericolosi latitanti non saranno assicurati alla giustizia.

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di Redazione
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