Cronaca / Nera

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Scoperto dai carabinieri il quartier generale del clan

Camorra, da un'agenzia immobiliare gli ordini del clan Mallardo


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Camorra, da un'agenzia immobiliare gli ordini del clan Mallardo
21/02/2013, 11:37

NAPOLI - Voto di scambio, rapine, estorsioni e anche spaccio di droga. Tutto deciso in una agenzia immobiliare, quartier generale del potente clan mallardo di Giugliano. Questo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri del NOE, “una vera e propria piovra dai mille tentacoli" venuta fuori dalle indagini del Col. Sergio De Caprio, il famoso ‘capitano ultimo’ nella lotta alla mafia. Sono nove le persone arrestate, mentre due carabinieri del Nucleo radiomobile di Giugliano sono indagati per corruzione. A finire sotto sequestro è stata l'agenzia immobiliare Sab, la società Gruppo Citri. I fatti contestati riguardano il 2009. Il capo del gruppo è ritenuto Domenico Pirozzi, detto 'Mimi' 'o pesante'. Lo dimostrerebbero le intercettazioni tra i vari complici e lo confermerebbero anche diversi pentiti che hanno descritto agli investigatori il ruolo di Pirozzi. Secondo l'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Napoli, Anita Polito, richiesta dai pm Giovanni Conzo e Maria Cristina Ribera della Dda partenopea, era Pirozzi il punto di riferimento per pianificare gli assalti in banca e alle poste, progettare lo scavo dei tunnel sotterranei per l'irruzione nei caveau, gestire i conti della cellula criminale col cassiere-contabile che li custodiva nella cassaforte di casa sua. E anche per cercare di infiltrare la politica, assicurando voti in cambio di favori. Dalle indagini è ancora emerso che il sodalizio avrebbe operato per il voto di scambio alle elezioni provinciali di Napoli nel 2009.  

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di Rosario Lavorgna
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