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Camorra, demolire i clan con aggressione a patrimoni


Camorra, demolire i clan con aggressione a patrimoni
03/02/2009, 14:02

La camorra va colpita aggredendo il suo patrimonio. E' quanto sostiene il colonnello Carmelo Burgio, comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, tra gli artefici della cattura di Giuseppe Setola, a margine di una lezione di educazione alla legalità ai ragazzi dell'istituto tecnico e del liceo scientifico Francesco Saverio Nitti di Napoli. "Sono i patrimoni - ha spiegato il colonnello - che consentono di pagare gli avvocati, le latitanze, gli "stipendi" alle famiglie dei camorristi uccisi o in prigione. Colpire il patrimonio della criminalità organizzata vuol dire, per esempio, agevolare la collaboraizone con la giustizia, per eliminare le aziende sporche che la fanno da padrone perché le aziende collegate con la camorra fanno concorrenza sleale a quelle pulite." "Proprio al clan dei Casalesi - ha proseguito Burgio - abbiamo sequestrato più di cento milioni di euro di beni immobili che erano stati realizzati attraverso una truffa e poi affittati un po' a tutti, compresi militari stranieri che avevano la possibilità di pagare anche grossi affitti." "La camorra ora ha più paura perché i colpi li ha subiti - ha concluso - e quando si da ordine a Setola di fare quello che ha fatto è per paura, perché quando le cose vanno bene, la camorra non ha bisogno di uccidere."

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di Redazione
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