Cronaca / Nera

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Blitz delle Fiamme Gialle: sotto chiave 71mln di beni

Camorra e caffè: nei guai due colletti bianchi dei Mallardo


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Camorra e caffè: nei guai due colletti bianchi dei Mallardo
12/03/2012, 13:03

GIUGLIANO – Imponevano il caffè del clan e le assunzioni dei parenti degli affiliati all’organizzazione, ma erano soprattutto interessati al riciclaggio del danaro del clan Mallardo, la potente cosca egemone nel comune di Giugliano. Due “colletti bianchi” vicini all’organizzazione criminale arrestati e sequestri di beni mobili e immobili per 71 milioni di euro: è questo il bilancio dell’operazione condotta dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli, coordinata dalla DDA partenopea, scattata stamattina all’alba nel comune a nord di Napoli. In manette sono finiti Alfredo e Domenico Aprovitola. Le Fiamme Gialle hanno inoltre sequestrato 87 unità immobiliari e 9 terreni, gran parte dei quali nel comune di Giugliano in Campania; 5 società (Tecnocem srl, Serfinbank srl, Rocca Azzurra srl, multi Project srl e hotel Suisse srl) e rapporti finanziari.
L'operazione, denominata 'King Kong', ha consentito di individuare “uno dei nuclei vitali dell'organizzazione camorristica: da un lato, è stata ricondotta, mediante gli Aprovitola, la titolarità della calcestruzzi Tecnocem ai capi del clan Mallardo e, dall'altro, è stato individuato il commercialista di riferimento del clan”.  
I reati contestati sono il concorso esterno in associazione camorristica ed il concorso in estorsione aggravata. Le indagini hanno consentito di accertare l'imposizione a numerosi esercizi commerciali del caffè Seddio, la cui ditta era gestita dai D'Alterio, nipoti del capoclan Feliciano Mallardo. In particolare secondo gli inquirenti il commercialista Alfredo Aprovitola, titolare di fatto di numerosi esercizi, concorreva nell'imporre ai gestori tale fornitura, nell'interesse del clan. Secondo quanto accertato dal Gico delle Fiamme Gialle di Napoli, inoltre, Domenico Aprovitola assicurava false assunzioni per mogli e parenti degli affiliati al clan detenuti o deceduti.

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di Davide Gambardella
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