Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Pasquale Di Giovanni era tra i 100 più pericolosi

Camorra e rifiuti: arrestato latitante dei Belforte


Camorra e rifiuti: arrestato latitante dei Belforte
15/10/2009, 17:10

Pasquale Di Giovanni, 51 anni, inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia, è stato arrestato oggi a Marcianise (Caserta) dai carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente. L’uomo era già sfuggito all’arresto lo scorso 28 maggio, durante l’esecuzione dei provvedimenti relativi all’operazione “Giudizio finale”, indagine coordinata dai magistrati della Dda della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di Salvatore Belforte, capo dell’omonimo clan operante tra Marcianise e i centri limitrofi sottratti al controllo dei Casalesi e di altri esponenti di spicco del clan, tutti titolari di attività imprenditoriali.
Stando alle indagini, il clan Belforte-Mazzacane di Marcianise operava nel settore dei rifiuti attraverso la società SEM (di Giuseppe Buttone), direttamente controllata dal sodalizio criminale tramite Di Giovanni. I reati contestati dai magistrati sono: associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico organizzato illecito di rifiuti e truffa aggravata. Di Giovanni è considerato promotore ed organizzatore inoltre dell'associazione a delinquere nei settori del traffico illecito organizzato dei rifiuti e nel riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza, nonchè partecipe nel settore delle estorsioni. La SEM era in grado di stringere accordi con altre società del settore, controllate da affiliati ad altri gruppi camorristici, e di ottenere appalti anche grazie alla compiacenza di funzionari pubblici. L’assenza delle necessarie iscrizioni non era un problema, come dimostra la gara vinta per le bonifiche di alvei di corsi d’acqua in Campania. L’enorme danno per l’Ente pubblico ha portato alla contestazione, tra gli altri, del reato di truffa aggravata.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©