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Camorra e speculatori: Napoli Est sotto assedio -video


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Camorra e speculatori: Napoli Est sotto assedio -video
14/11/2013, 13:05

Ancora fari accesi sull’area orientale della città: dopo l’indagine su Naplest e la costruzione del nuovo stadio a Ponticelli, che vede sott’inchiesta l’imprenditrice Marilù Faraone Mennella e il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano con l’accusa di corruzione, stavolta le indagini della Procura puntano al cuore del sistema criminale.

CAMORRA E DIA. L’ex direttore dell’ufficio tecnico comunale del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, Orlando Antino, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con  l’accusa di concussione aggravata dall’avere agito per favorire i clan camorristici Sarno e Mazzarella, attivi in quella zona della città. Il meccanismo era semplice: Antino si faceva consegnare dalle imprese edili interessate alla costruzione o al restauro di edifici somme di denaro, minacciandole, se non avessero pagato, di bloccare i lavori attraverso lo stop alla concessione della Dia (Dichiarazione inizio attività).

TERRA DI NESSUNO. Le mazzette variavano a seconda dell’entità dei lavori fino a un massimo di 150mila euro. È una «terra di nessuno», ha detto uno dei protagonisti del sistema criminale, l’ingegnere (pentito) Salvatore Coppola che aiutava Antino nel business. Nell’interrogatorio davanti al pm Woodcock, ha ammesso che Napoli est è ormai diventata “terra di nessuno” al centro degli intrighi di palazzinari e speculatori.

MANI SULLA CITTA’. Nuovi sviluppi, su questo filone, potrebbero arrivare a breve. La stessa inchiesta sulle collusioni tra camorra e uffici tecnici, infatti, dicono i magistrati, “rappresenta una costola di una indagine riguardante talune attività criminose poste in essere nella zona orientale (anche da parte e comunque con interessi collaterali della criminalità organizzata, e in modo specifico di appartenenti ai clan camorristici Samo e Mazzarella)”.

Un lavoro investigativo complesso che la Procura sta conducendo per fare chiarezza sui “rilevanti interessi economico-finanziari criminosi legati agli investimenti e alla speculazione edilizia ed immobiliare riferita alla periferia est, antica zona industriale della città in parte riqualificata attraverso ingentissimi investimenti riguardanti in particolare il settore immobiliare”.

LO STADIO. Su Napoli est c’è già un’altra inchiesta della Procura napoletana che vede indagati, come detto, l’imprenditrice Marilù Faraone Mennella, moglie dell’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato, e il vicesindaco Tommaso Sodano. Nei loro confronti, il gip Isabella Iasella ha ordinato al pm un supplemento d’indagine per ascoltare imprenditori e politici che potrebbero essere a conoscenza di fatti penalmente rilevanti. L’inchiesta era partita da una intercettazione, nei mesi scorsi, su un presunto accordo da rispettare e si era arricchita anche delle dichiarazioni del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che aveva parlato di cambiali elettorali da scontare salvo poi smentire una volta sentito dal pm.

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di Redazione
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