Cronaca / Nera

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Imponevano l’acquisto di argenteria confiscata al clan

Camorra: fermato reggente dei Vollaro e 5 affiliati


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Camorra: fermato reggente dei Vollaro e 5 affiliati
09/05/2010, 14:05

NAPOLI – Usura ed estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Questi i reati che hanno portato dietro le sbarre sei esponenti del clan camorristico dei Vollaro, attivo a Portici e zone limitrofe, nel Napoletano. I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, nel corso di indagini, avevano accertato episodi di usura con richieste estorsive di interesse mensile del 7 e 30%; per chi non pagava, o non lo faceva in tempo, c’erano le ritorsioni: diverse vittime erano state picchiate selvaggiamente.
Ma le angherie del gruppo criminale non si limitavano all’usura. Avevano infatti escogitato anche un sistema, molto spiccio, per rientrare in possesso dei beni confiscati dalle forze dell’ordine. Non potendosi presentare in prima persona alle aste, costringevano altri cittadini a farlo. In un caso, hanno accertato i militari, ad una commerciante era stato imposto di partecipare all’asta per l’acquisto di argenteria confiscata alla moglie del boss, ad un prezzo inferiore a quello di mercato.
I Carabinieri di Torre del Greco, nell'intervento della notte scorsa, hanno stretto le manette ai polsi di Vincenzo Di Norcia, Raffaele Vollaro (nella foto), Mario Fiorillo, Margherita Pisano. Diego Spedaliere, Marco Claudio Terminiello.

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di Nico Falco
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LE ALTRE FOTO.
Vincenzo Di Norcia
Mario Fiorillo
Margherita Pisano
Diego Spedaliere
Marco Claudio Terminiello
Raffaele Vollaro