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Camorra: figlio Sandokan, strategia pizzo per intimidire -video

Ordinanze per lui, suo estorsore e cassiere Casalesi

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Camorra: figlio Sandokan, strategia pizzo per intimidire -video
25/03/2014, 11:29


CASERTA – Il boss Carmine Schiavone, figlio di Francesco, Sandokan Schiavone, il capo clan dei casalesi, aveva portato avanti una sistematica e capillare attività estorsiva nella zona del Casertano sotto l'influenza della fazione della cosca che porta cognome proprio degli Schiavone.
Il piano era indirizzato a contrastare il clima di fiducia nei confronti delle forze dell'ordine e magistratura, che avevano messo a segno una serie di arresti eccellenti e per recuperare un territorio a rischio.
Il piano è stato scoperto grazie alle indagini su un'estorsione ai danni di titolari di una farmacia di san Cipriano d'Aversa.
Tale estorsione era stata consumata tra l'ottobre e il novembre del 2012, che ha visto, in veste di mandante, proprio Carmine Schiavone.
L'operazione, conclusasi la scorsa notte grazie al lavoro degli agenti della Squadra Mobile di Caserta, guidata dal vice questore aggiunto Alessandro Tocco, ha portato all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Schiavone, Pasquale Mauriello, 47 anni, e di Carmine Iaiunese, 46 anni. I primi due, Schiavone e Mauriello, sono indagati per estorsione, mentre l'ultimo per ricettazione. I reati sono aggravati dal metodo mafioso. Le estorsioni, oltre ad essere fonte di finanziamento per il clan (si stima che, ogni mese, deve accaparrarsi 150 mila euro solo per "stipendiare" le famiglie dei detenuti in regime di carcere duro), erano anche diventate strumento "controllo sociale".Secondo le indagini, a chiedere materialmente il pizzo ai titolari della farmacia , inizialmente si trattava di 5 mila euro, poi la richiesta fu ridotta a 2500 euro , fu Mauriello, che è stato arrestato la scorsa notte nella sua abitazione.

 

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di Redazione
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