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Blitz della Dda

Camorra: imprenditore arrestato, soldi e sostegno ai casalesi


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Camorra: imprenditore arrestato, soldi e sostegno ai casalesi
13/05/2010, 15:05


NAPOLI - Forniva autovetture e denaro agli affiliati del clan dei Casalesi, assicurava appoggi logistici per agguati mortali, metteva a disposizione le proprie abitazioni come base di appoggi durante la 'guerra' tra le diverse fazioni del clan. Rapporti, insomma, "stabili", nient'affatto occasionali con i Casalesi. E' per tutto questo che è stato arrestato Paolo Diana, 67 anni, noto imprenditore casertano operante nel settore del commercio di veicoli e del trasporto merci. Ad incastrarlo le indagini, delegate dalla Dda di Napoli al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ma anche le dichiarazioni di 11 collaboratori di giustizia che, concordemente, hanno indicato Diana, detto 'Scarpone', insieme ai figli Nicola e Pasquale, fiancheggiatore dei Casalesi. Era lui, infatti, che ospitava presso le proprie abitazioni latitanti e camorristi del calibro di Domenico Bidognetti, Luigi Guida, Egidio Coppola, vertici del clan. E poi era sempre lui che fungeva da intermediario per fissare incontri tra affiliati e latitanti con amministratori pubblici e che incontrava personalmente appartenenti al sodalizio criminale durante la loro latitanza.

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di Redazione
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