Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Camorra, le mani del clan sul pane di S.Marino e dell'Emilia


Camorra, le mani del clan sul pane di S.Marino e dell'Emilia
01/04/2011, 09:04

Il pane della camorra sbarca nella Repubblica di San Marino e in Emilia Romagna. Per un intero anno, le mense scolastiche del Stato del Titano sono state rifornite dal panificio Vallefuoco. E ora, a distanza di due anni dal termine dell'appalto, a metà marzo la Dda di Bologna ha scoperto che il panificio era di fatto gestito dal clan Vallefuoco, originario della provincia di Napoli, alleato dei Casalesi nella Riviera romagnola. E' quanto denuncia il quotidiano ecologista Terra in un'inchiesta oggi in edicola.
Il pane dei Vallefuoco era riuscito a varcare anche i confini del Titano – scrive il quotidiano - e ad arrivare in Emilia Romagna: i panettieri napoletani per un paio d’anni hanno infatti rifornito la Camst, uno dei colossi nel settore della ristorazione in regione, e la cooperativa reggiana Cir Food.
"Dopo la presentazione dei preventivi", rivela al quotidiano ecologista Romeo Morri, segretario di Stato per l’istruzione, "la Commissione ha assegnato il lotto "pani e farinacee" alla ditta del panificio Vallefuoco perché avevano presentato l’offerta economica più conveniente". Nel dicembre del 2008, i Vallefuoco diventano fornitori di Stato per tutte le scuole materne del Titano. Il pane del loro forno però non convince bambini. A qualche settimana dall’inizio della fornitura, una dirigente scolastica è costretta a fare una riunione con i genitori e a spiegare che il contratto non può essere rescisso solo perché il prodotto ha un cattivo sapore. L’anno dopo sono gli imprenditori napoletani a farsi indietro. E il 16 novembre del 2009 chiudono i battenti, cancellando la società dai registri delle imprese di San Marino.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©