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Casapesenna (Ce): Controlli e sequestri a tappeto

Camorra, procuratori aggiunti: "i nostri 'auguri' a Michele Zagaria"


Camorra, procuratori aggiunti: 'i nostri 'auguri' a Michele Zagaria'
21/05/2011, 14:05

Centinaia di carabinieri stanno effettuando da questa mattina perquisizioni a tappeto a Casapesenna, il piccolo centro del Casertano di cui è originario il boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, latitante da anni. Le verifiche militari coordinate dalla Dda riguardano abitazioni, società ed esercizi pubblici riconducibili a familiari e fiancheggiatori del boss. L'obiettivo è quello di contrastare a 360 gradi l'illegalità nella cittadina intaccando in questo modo gli interessi del gruppo Zagaria. Diversi gli immobili sequestrati perché abusivi tra cui le abitazioni di noti prestanome del capoclan. I carabinieri stanno anche rimuovendo telecamere a circuito chiuso che consentono agli affiliati di vigilare le strade del paese, cancelli abusivi e paletti posti per rallentare l'arrivo delle forze di polizia. Casapesenna, presidiata da tanti militari, appare una cittadina in stato di assedio. Secondo fonti della Dda operazioni di questo tipo saranno ripetute con frequenza nei prossimi mesi per isolare il boss dalla rete di protezioni e coperture che gli garantisce la latitanza.

I controlli a tappeto condotti oggi da centinaia di carabinieri a Casapesenna, nel Casertano, è avvenuto nel giorno in cui il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, compie 53 anni. L'operazione è coordinata dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho e dai sostituti Marco Del Gaudio, Raffaello Falcone e Catello Maresca. "Questi sono i nostri auguri per Michele Zagaria - ha commentato Cafiero de Raho - lo festeggiamo con le perquisizioni e i controlli ai suoi familiari e ai suoi affiliati". Nella strategia della Dda, operazioni come quella di oggi servono a fare terra bruciata attorno al boss latitante.



Anche un bunker di piccole dimensioni è stato scoperto nel corso dei meticolosi controlli compiuti dalle forze dell'ordine questa mattina a Casapesenna, il piccolo Comune del Casertano di cui è originario il boss dei casalesi Michele Zagaria, latitante da anni. Si tratta di un vano blindato ricavato sotto l'abitazione di Aldo Nobis, presunto affiliato alla cosca che si è reso irreperibile. Verifiche sono ancora in corso nell'abitazione di Antonio Zagaria, fratello minore di Michele, nel cui giardino la polizia (che con la Guardia di Finanza affianca i carabinieri) ha trovato lastroni di cemento armato che appaiono sospetti e potrebbero celare un altro vano segreto. Il bunker sotto l'abitazione di Nobis, che è stato sequestrato, è ritenuto dagli investigatori un covo "di passaggio", non attrezzato cioé per la lunga permanenza di latitanti. Sequestrati anche alcuni immobili costruiti abusivamente nonché alcuni locali pubblici - sale giochi e circoli ricreativi - per violazioni alla normativa sul gioco d'azzardo.

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di Redazione
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