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CAMORRA: RICOSTRUITA LA MATTANZA DEI CASALESI


CAMORRA: RICOSTRUITA LA MATTANZA DEI CASALESI
01/07/2008, 10:07

L'operazione che ha portato all'esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del clan dei Casalesi ha consentito di identificare presunti mandanti ed esecutori di una lunga serie di omicidi. Le indagini sono partite dopo l'agguato a Massimo Iovine, capozona dei camorristi guidati dal boss Francesco Bidognetti, detto 'Cicciotto 'e mezzanotté e a quella fu definita la 'strage di S.Michele'. Il 29 settembre del 2003 a Villa Literno, in via Chiesa, due sicari, appartenenti al gruppo di fuoco Tavoletta-Cantiello che si contrapponeva a quello capeggiato da Bidognetti, armati di fucile e pistola affrontarono cinque giovani che si intrattenevano in strada uccidendone due, Vincenzo Natale, pregiudicato di 25 anni e Giuseppe Rovescio, 24 anni, e ferendone in maniera non grave gli altri tre. Il duplice omicidio coincise con la ripresa della faida, avviata nel 1997 nell'ambito della stessa fazione dei casalesi capeggiata da Bidognetti, dalla quale si scisse il gruppo Tavoletta-Cantiello. Autori dell'uccisione di Natale e Rovescio, secondo l'accusa Cesare Tavoletta, Massimo Ucciero, Daniele Corvino e Nicola Fiore. Al duplice omicidio seguirono altri mortali agguati: quelli di Michele Misso, Giuseppe Caiazzo, Domenico Ucciero, tutti del gruppo Tavoletta, di Stefano Aversano, nonché di Antonio Di Fraia del clan avverso.

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di Giancarlo Borriello
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