Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Camorra: rifiuti; maxi guadagni con patto imprenditore- video


.

Camorra: rifiuti; maxi guadagni con patto imprenditore- video
12/02/2014, 08:23

C'era un accordo preciso tra il clan La Torre e Raffaele Sarnataro, l'imprenditore al quale oggi sono stati confiscati beni per 10 milioni di euro. Il clan aveva assicurato a Sarnataro il conseguimento di appalti presso vari comuni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in cambio di una partecipazione del gruppo camorristico agli utili. Ciò aveva garantito la realizzazione di enormi profitti (circa 1 miliardo e mezzo di lire annui), la metà dei quali veniva incassata dall'imprenditore, proprietario della discarica, e la restante metà spettava ai La Torre, che quindi conseguiva guadagni di circa 60 milioni di lire mensili. In questo modo Sarnataro, che era legato da rapporti consolidati negli anni con il capo del sodalizio Augusto la Torre, per tre decenni aveva potuto gestire la discarica Bortolotto nel quale venivano smaltiti, per un dato periodo, anche rifiuti provenienti da altre regioni d'Italia. Il direttore pro-tempore della Dia, il 12 marzo 2001, aveva inoltrato al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Sezione Misure di Prevenzione - una proposta di misura di prevenzione che venne accolta ma, in seguito, annullata in sede d'impugnazione. Successivamente, i magistrati della Dda di Napoli inoltravano una nuova proposta di applicazione della misura di prevenzione nei confronti del patrimonio del Sarnataro che è stata prontamente accolta dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Tra i beni confiscati immobili ad Anacapri ed Olbia, capitale sociale e beni strumentali della società caprile con sede ad Anacapri e il capitale sociale ed i beni strumentali della società Iris con sede a Roma. 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©