Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Sarebbero affiliati dei Sarno-Ricci e dei Prinno

Camorra, rom ucciso: forse identificati i responsabili



Camorra, rom ucciso: forse identificati i responsabili
19/06/2009, 20:06

Ci sono novità sull’indagine nata dopo l’uccisione di Petru Birlandeanu, il giovane rom ammazzato il 26 maggio scorso alla Pignasecca, zona Montesanto, a Napoli. Nella circostanza alcuni ragazzi, in sella a dei motocicli, sfrecciarono accanto alla stazione della cumana sparando con delle mitragliette ad altezza uomo. Un ragazzo rimase ferito ad una spalla, mentre Petru venne colpito al torace e ad una gamba. Rifugiatosi nella stazione insieme alla moglie, il romeno morì pochi minuti dopo per le ferite riportate. Secondo alcuni quotidiani sono stati identificati gli autori del raid. Esaminando i filmati di quella tragica serata, ripresi dalle telecamere della zona e della stazione della cumana, gli investigatori sarebbero riusciti ad individuare i responsabili. Si tratterebbe di tre affiliati al clan Ricci, di tre persone ritenute vicine al clan Sarno di Ponticelli e di due uomini del clan Prinno, attivo a Napoli, nella zona di Rua Catalana. Alla luce di queste novità pare fondata l’ipotesi che si sia trattato di un raid di camorra, messo a segno per ‘marcare il territorio’. L’aria ai Quartieri Spagnoli è da diverse settimane irrespirabile, specie in seguito alla scarcerazione, per fine pena, di Marco Mariano, il boss dell’omonimo clan attivo nella zona. Se si rivelassero esatte le ultime notizie, lo scenario sarebbe inquietante: persone legate ai Sarno-Ricci potrebbero aver sparato tra la folla per dare un messaggio chiaro, per far capire ai clan rivali che quella zona è e resterà sotto la loro influenza. Anche se, per mantenere il predominio, si dovesse nuovamente ricorrere alle armi ed altri innocenti potrebbero cadere in una guerra non loro.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©