Cronaca / Nera

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Immobile in stile neoclassico nel cuore di Secondigliano

Camorra, sequestrata la villa di Vincenzo Di Lauro

Il figlio del boss Paolo al 41 bis, nei guai il prestanome

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Camorra, sequestrata la villa di Vincenzo Di Lauro
13/07/2011, 14:07

NAPOLI - Un vecchio casolare trasformato in una villa superlusso, con piscina interna e terrazze che affacciano sul regno criminale gestito negli anni dalla famiglia camorristica dei Di Lauro.
Un immobile dal valore che supera il milione di euro situato in via Cupa dell’Arco, a pochi passi da dove il padre, Paolo Di Lauro, noto a tutti come Ciruzzo ‘o Milionario, viveva con tutta la sua famiglia: è lì che Vincenzo Di Lauro, già dietro le sbarre al regime di 41 bis, aveva deciso di insediarsi per controllare gli affari illeciti nella zona di Secondigliano. I carabinieri del Ron questa mattina hanno sequestrato la struttura ormai pronta per essere inaugurata.
La villa in stile neoclassico, ormai in avanzato stato di costruzione ed intestata a Michele Meledandri, piccolo imprenditore incensurato, è stata costruita con i proventi del narcotraffico e con lo stipendio che il rampollo della cosca riceveva ogni mese. A far luce sugli affari di famiglia sono stati due collaboratori di giustizia, Carlo Capasso, killer della cosca di Secondigliano, e Biagio Esposito, gestore della piazza del cosiddetto “Terzo Mondo”, ovvero il Rione dei Fiori.

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di Davide Gambardella
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