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Camorra, sequestrati beni per 100 milioni di euro


Camorra, sequestrati beni per 100 milioni di euro
15/03/2011, 10:03

NAPOLI – Società, ditte individuali, fabbricati, terreni, vetture e rapporti finanziari: beni che ammonterebbero a 100 milioni di euro, ma che sono stati sequestrati a un’organizzazione contigua al clan dei Casalesi nel basso Lazio e a L’Aquila. La Direzione investigativa antimafia di Napoli, attraverso l’operazione denominata “Verde Bottiglia”, ha arrecato così un duro colpo all’associazione camorristica legata ai Casalesi, non solo attraverso il sequestro di beni pari a 100 milioni di euro, ma anche con l’applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni ai danni di tre pregiudicati. Si tratta di Gennaro De Angelis di 66 anni, Aladino Saidi di 33 e Antonio Di Gabriele, di 65 anni. De Angelis è un “vecchio” affiliato del clan dei Casalesi che intorno al 2000 ha costituito un gruppo autonomo, ma sempre legato alla camorra casertana, nel basso Lazio, dove si è dedicato prevalentemente alle truffe legate all’importazione di auto in maniera illegale dalla Germania, rivendendole in quella regione. Per questo tra i beni sequestrati, oltre a società immobiliari che gestiscono villette e condomini sul litorale di Latina, nelle zone bene tra Scauri e Formia, ci sono numerosi autosaloni e vetture di lusso. L’uomo negli anni 80 era vicinissimo al boss Antonio Bardellino, perdente nella guerra di camorra contro Francesco Schiavone, il capo dei capi dei Casalesi. De Angelis è imputato a piede libero a Roma per associazione a delinquere di stampo mafioso e nel 2009 era stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare nonché di un primo sequestro beni per diversi milioni. Alcuni dei suoi affiliati hanno già subito un processo con rito abbreviato ma solo per organizzazione a delinquere finalizzata alla truffa.

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di Antonio Formisano
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