Cronaca / Nera

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Le intimidazioni per indurrla a lavorare per un consorzio

Camorra: si rivolge al clan per ‘punire’ imprenditrice, 2 arresti


Camorra: si rivolge al clan per ‘punire’ imprenditrice, 2 arresti
30/12/2009, 11:12

AVELLINO – Si era rivolto ad alcuni esponenti della camorra locale per ‘convincere’ una imprenditrice conciaria dell’avellinese ad entrare nel suo consorzio; per intimidirla, era arrivato persino a farle incendiare la fabbrica. I carabinieri di Solofra, nell’Avellinese, hanno eseguito nel corso della notte due fermi, su provvedimento emesso dalla Procura di Ariano Irpino in conclusione delle indagini sull’incendio della conceria Manu Srl di Solofra, risalente al 9 novembre scorso.

Nella circostanza, i militari dell’Arma erano riusciti ad arrestare le 4 persone responsabili materialmente dell’incendio. Utilizzando una tanica di benzina il gruppetto aveva dato fuoco ad una inchiodatrice, e poi aveva lanciato una boma carta all’interno dell’opificio. Solo l’intervento dei vigili del fuoco aveva impedito che l’intera fabbrica saltasse in aria.
Durante i successivi mesi di indagini i carabinieri sono riusciti a fare luce sui motivi alla base del rogo. E’ così emerso che la titolare della conceria sarebbe stata più volte minacciata dal titolare di un consorzio, che avrebbe cercato di convincerla ad accettare commesse per la lavorazione delle pelli da concerie che si fossero già fornite di altre inchiodatrici del consorzio senza accettare ordini ad un prezzo inferiore a quello fissato dallo stesso consorzio.

In manette è finito Cesare Siano, 37 anni, amministratore unico del consorzio degli inchiodatori ‘New Skin’; con lui è stato arrestato Luigi Marano, 38 anni, con numerosi precedenti penali ed esponente di spicco del clan camorristico Forte, attivo nella valle dell’Irno. Per entrambi il reato ipotizzato è di estorsione aggravata in concorso.

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di Nico Falco
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