Cronaca / Nera

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Carmine Amato, nipote del boss Raffaele, ricercato dal 2009

Camorra, stanato il reggente del clan Amato-Pagano


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Camorra, stanato il reggente del clan Amato-Pagano
08/06/2011, 15:06

NAPOLI - Una faida interna alla cosca scoppiata per la successione di Carmine Amato, nipote del boss detenuto Raffaele, a capo dell’organizzazione. Ancora una volta la droga la causa dello scontro armato. Cinque gli omicidi messi a segno dal mese di febbraio su cui si sono focalizzate le indagini degli inquirenti, e che hanno permesso di stringere le manette ai polsi del 30enne Carmine Amato, latitante dal 2009 e ritenuto tra i ricercati più pericolosi d’Italia, e a Daniele D’Agnese, altro elemento di spicco degli Amato Pagano. I due sono stati stanati all’interno di un residence a pochi metri da una delle cave di Chiaiano mentre erano in una villa dotata di sistemi di videosorveglianza. La reggenza del clan affidata a Carmine Amato – secondo gli inquirenti -  avrebbe innescato uno scontro con Mariano Riccio, nipote di Cesare Pagano, per il controllo delle piazze di spaccio dell’area nord.
La Squadra Mobile ha fatto irruzione dopo appostamenti nella zona individuata come nascondiglio dopo aver monitorato familiari e favoreggiatori abituali del clan. "Sono due personaggi di elevato spesso criminale - spiega il capo della Mobile Vittorio Pisani - e questa e' stata una operazione resa difficoltosa dalla particolarita' del luogo scelto come rifugio. Siamo riusciti a sorprenderli solo scalando la cava, attraverso un sentiero privo di vegetazione tracciato dallo scolo delle acque piovane, e un poliziotto si e' fratturato una caviglia e un altro lussato un gomito". Il parco in cui sorge la villetta e' esteso ed era stato oggetto di un rilievo attraverso elicottero, fatto alzare in volo durante l'ennesima crisi nello smaltimento rifiuti a Napoli, quando l'ispezione poteva essere scambiata per una ricognizione sullo stato della discarica di Chiaiano. Denunciato il ragazzo incensurato messo di vedetta all'ingresso del parco, anche perche' e' arrivato ad avvertire i due latitanti solo ad operazione conclusa, quando ha avvistato le macchine della polizia in moto per portare via gli arrestati.

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di Davide Gambardella
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