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Camorra,18 arresti. Anche la moglie di Vallanzasca -video


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Camorra,18 arresti. Anche la moglie di Vallanzasca -video
09/12/2013, 10:15

CASSINO - Gli agenti del Commissariato di polizia di Cassino hanno dato esecuzione, alle prime ore di questa mattina, a 18 provvedimenti cautelari, tra le province di Frosinone e Caserta, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli. L'operazione denominata ''Sistema Perfetto'' dal nome dell’omonimo clan si è conclusa con gli arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso, usura e estorsione. Le indagini erano partite due anni fa dal commissariato di Cassino in seguito ad un primo episodio di usura ed estorsione a danno di alcuni imprenditori operanti tra Cassino e il Basso Lazio. La polizia ha sequestrato cinque società, bar, ristoranti, aziende all'ingrosso di prodotti alimentari, tutti i beni mobili e immobili degli indagati per un valore di oltre 2 milioni di euro. Tra le persone arrestate figura anche un commercialista. Le indagini hanno permesso di individuare alcuni prestanome di cui gli affiliati al gruppo si sarebbero avvalsi per costituire società e per reimpiegare il denaro proveniente dalle attività criminali. Tra le persone arrestate nell'operazione anticamorra nel basso Lazio c'è anche Antonella D'Agostino, moglie di Renato Vallanzasca, che avrebbe avuto un ruolo di intermediazione in un'operazione di acquisizione di un hotel a Mondragone e in alcune vicende usuraie. Dalle indagini risulterebbe anche il coinvolgimento di Vallanzasca, che, come fanno sapere gli inquirenti, sebbene detenuto, avrebbe mantenuto rapporti con contesti criminali. Le indagini hanno consentito di ricostruire una lunga sequela di crimini, accertare un vastissimo giro di usura e di conseguenti estorsioni. Emerge che anche una impiegata dell'Asl del comune di Cellole, in provincia di Caserta, si è rivolta ai componenti del sodalizio criminale per recuperare una somma denaro concessa in prestito. Ben consapevole - sostengono gli investigatori - del loro spessore criminale e dei metodi utilizzati per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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di Veronica Riefolo
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