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A Fucecchio un'associazione di disabili inventa lo slogan

Campagna choc in Toscana, Barbie diventa paraplegica

Nel paese la gente mormora, non tutti d'accordo

Campagna choc in Toscana, Barbie diventa paraplegica
22/04/2011, 17:04

FUCECCHIO (FIRENZE) – Quattro sequenze. Nella prima, una bellissima Barbie si lascia pettinare i capelli. Nella seconda, è vestita da ballerina. Nella terza fa la tennista. Sotto di lei sempre la stessa scritta: “Un giorno della mia vita. Yes, I Care”. L’ultima sequenza, invece, è totalmente diversa. La Barbie è sulla sedia a rotelle, visibilmente paraplegica. Anche lo slogan cambia: “Tutti possiamo diventare disabili. Ognuno di noi può aiutare. Disabili, non diversi. Yes, I Care”. E’ questo il contenuto della campagna choc che campeggia sui cartelloni pubblicitari di Fucecchio, in provincia di Firenze. Un messaggio forte che colpisce i passanti, anche quelli più distratti, come una lama sottile e gli impone di fermarsi per un attimo a riflettere raggiungendo in questo modo il suo scopo: “ Vogliamo ricordare loro che 'disabile' è solo una parola” - ha spiegato Lorenzo Calucci, presidente della Fondazione “I Care” (che ha promosso l’iniziativa) – “Abbiamo scelto un'icona della perfezione per attirare l'attenzione".
La bambola in questione nella realtà è Becky, un’amica di barbie che la Mattel inventò nel 1997 ed, appunto, paraplegica. Molti in paese si sono risentiti, mostrandosi in disaccordo con la campagna. Altri, invece, hanno sorriso amaramente considerando che questo potrebbe essere l’unico modo per far discutere su un problema spesso ignorato. “La parola diversamente abile” - ha aggiunto Calucci – “è un'ipocrisia che non ci piace, i disabili sono disabili punto e basta”.

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di Ornella d'Anna
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