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Gli inediti della vicenda dell'ex assessore rapito dalle Br

Campania, il caso Cirillo raccontato in un libro


Campania, il caso Cirillo raccontato in un libro
18/03/2009, 16:03

"Se è vero che la storia la scrivono i vincitori, è altresì vero che, a distanza di tempo, i vincitori si riorganizzano per riscriverla" - così il giornalista Ermanno Corsi ha commentato in maniera emblematica il libro "Io, Cirillo e Cutolo", edito da Cento Autori, presentato presso l'Emeroteca Tucci di Napoli. "Guai allora ai vincitori!" - ha rilanciato Giuliano Granata, avvocato, giornalista ed ex sindaco di Giugliano in Campania, che in queste pagine svela - intervistato dalla giornalista Tonia Limatola - dettagli finora sconosciuti della vicenda del sequestro dell'allora assessore all'Urbanistica e all'Edilizia della Regione Campania, il democristiano Ciro Cirillo, avvenuto il 27 aprile 1981, e del successivo rilascio a seguito dell'intervento dei servizi segreti e anche del boss della camorra Raffaele Cutolo. "Nel piano di fuoco delle Brigate rosse c'era anche mia moglie" - ha rivelato nel corso della toccante testimonianza resa in conferenza stampa l'ex assessore regionale Cirillo, costretto a un certo punto ad interrompersi per l'emozione. Granata, ex sindaco di Giugliano dimissionario all'epoca dei fatti - erano i mesi a cavallo tra il 1980 e il 1981, quando la regione versava in pieno stato di emergenza post-terremoto - funse da mediatore nella trattativa che portò alla liberazione di Cirillo, ostaggio delle Br per 89 giorni e, al termine della vicenda, fu incriminato e messo in carcere con l'accusa di connivenza con la malavita per i sospetti suscitati dal coinvolgimento nelle operazioni del capo della Nuova Camorra Organizzata, Cutolo, per poi essere completamente prosciolto. A ventotto anni di distanza dall'accaduto, il libro promette di far luce su una pagina di storia rimasta troppo a lungo oscura, anche attraverso lo svelamento di altri personaggi che vi furono coinvolti.

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di Francesca Pellino
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