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Campania, indagine Manpower: assunzioni in calo nel primo trimestre 2011


Campania, indagine Manpower: assunzioni in calo nel primo trimestre 2011
14/03/2011, 17:03

Milano, 14 marzo 2011 - Previsione con segno negativo anche nel secondo trimestre del 2011 per l’occupazione nella regione Campania. Le intenzioni di assunzione espresse dai datori di lavoro campani coinvolti nell’indagine di Manpower - ai quali è stato chiesto di indicare le variazioni del proprio organico aziendale nel periodo tra aprile e giugno - prospettano infatti un mercato del lavoro che rallenta ancora il passo rispetto al primo trimestre dell’anno, che aveva già fatto registrare segno negativo. A seguito degli aggiustamenti legati a fattori stagionali, il dato previsionale sull’occupazione rilevato dall’indagine è pari a -8%, in flessione di 3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma anche in significativa crescita di 11 punti rispetto a un anno fa.

L’indagine realizzata da Manpower si basa sulle risposte di un panel statisticamente significativo composto da datori di lavoro di aziende della regione, e rappresenta a livello mondiale la più estesa inchiesta previsionale sul mercato del lavoro.

Pur registrando un rafforzamento rispetto al 2010 come già accaduto anche nel primo trimestre, la previsione occupazionale in Campania mantiene dunque segno negativo per i tre mesi a venire. Questo significa che la percentuale dei datori di lavoro della regione che hanno espresso intenzione di assumere nuovo personale è minore della percentuale di quanti hanno invece previsto di ridurre il proprio organico. “Lo scenario prospettato indica che in Campania il sentiment delle aziende verso nuove assunzioni è in flessione, con una tendenza a rimandare gli inserimenti in organico il più possibile. Aumenta infatti il ricorso tattico al lavoro somministrato, optando quindi per un modello organizzativo snello e flessibile” dichiara Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower. “La ripresa è in atto già da mesi, ma le aziende hanno imparato la lezione e preferiscono non impegnarsi in quanto la visibilità sull’andamento dell’economia non è a lungo raggio, e comunque la lettura è complessa e influenzata da numerose variabili”.

Analizzando l’andamento dei singoli settori, dall’indagine di Manpower emerge che chi è in cerca di un nuovo lavoro dovrebbe puntare al settore Finanziario, Assicurativo, Immobiliare e dei Servizi alle Imprese, dove le intenzioni di assunzione espresse dai datori di lavoro per il trimestre a venire determinano la previsione occupazionale più ottimista tra i comparti oggetto dell’indagine. Il dato si attesta infatti su +4%, stabilmente positivo rispetto al trimestre precedente e in decisa crescita di 9 punti percentuali da un anno all’altro. Un moderato ottimismo continua a caratterizzare anche le intenzioni di assunzione registrate tra i datori di lavoro del comparto Ristoranti e Alberghi (+1%), dove la previsione per i prossimi tre mesi mantiene segno positivo, seppur in calo di 2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma in crescita da un anno all’altro. Le prospettive di assunzione più deboli sono espresse invece dai datori di lavoro del settore Minerario ed Estrattivo (-14%) e da quello delle Costruzioni (-10%) dove si registrano intenzioni con segno negativo per il dodicesimo trimestre consecutivo. Pur mantenendo segno negativo, migliora inoltre la previsione occupazionale registrata tra i datori di lavoro del comparto Trasporti e Comunicazioni (-2%) che cresce di 10 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di ben 19 punti da un anno all’altro.

“Imprese alla ricerca di competenze sempre più elevate: è questo il trend che sta segnando il passo dell’occupazione in Campania, così come in tutta Italia e nel mondo” sottolinea Scabbio. “La carenza di manodopera specializzata rimane una delle maggiori criticità del nostro Paese insieme a una disoccupazione giovanile che ha raggiunto quasi il 30%. Indispensabili ora interventi sia per avvicinare la scuola al mondo del lavoro attraverso miglioramenti nella didattica, nei programmi scolastici e nell'orientamento al lavoro, sia in termini di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro attraverso l’allargamento e la semplificazioni di utilizzo di buone forme contrattuali esistenti come, ad esempio, l’apprendistato professionalizzante. E’ urgente creare professionalità specializzate e ridare la giusta collocazione sociale a certi lavori manuali tradizionalmente considerati di livello inferiore, perché oggi sono queste per i giovani le strade più dirette per entrare nel mondo del lavoro”.

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di Redazione
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