Cronaca / Sanità

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Assunzioni bloccate, ultime stoccate di Bassolino

Campania, rischio lavoro per 220 medici specialisti


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Campania, rischio lavoro per 220 medici specialisti
09/04/2010, 12:04

NAPOLI – Un decreto firmato a due settimane dalle elezioni rischia di far perdere il posto a 220 medici specialisti in Campania, bloccando le assunzioni. Il documento, come si legge nel testo, “impone il divieto assoluto, per gli esercizi 2010 e 2011, di trasformazione dei contratti a tempo determinato dei medici specialisti ambulatoriali convenzionati in contratti a tempo indeterminato; di rinnovo dei contratti a tempo determinato scaduti o in scadenza; di attivazione e messa a bando di nuovi turni o di conferimento di nuovo incarico per ore di attività; di ampliamento di turni per la copertura di quelli vacanti; di conferimento di incarichi provvisori e di ore divenute vacanti”.

La bufera nasce da uno degli ultimi colpi di coda dell’ormai ex governatore Bassolino che, sul finire del proprio mandato, ha firmato in qualità di sub commissario ad acta il decreto varato per l’attuazione del piano di rientro ed emesso dalla Regione Campania il 12 marzo scorso. Il testo, che oltre a quella di don Antonio porta le firme dell’assessore alla Sanità, Mario Santangelo, e del sub commissario Giuseppe Zuccatelli, si traduce, nel concreto, in un blocco delle assunzioni per circa 220 medici specialisti in Campania. A lanciare il grido d’allarme sono il Sumai (Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità sanitarie) e gli Ordini dei medici delle cinque province campane. Gabriele Peperoni, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e vicepresidente nazionale del Sumai, spiega che il decreto “impedisce alle Asl di confermare gli incarichi a colleghi specialisti che lavorano all’interno degli ambulatori”. Una situazione che, soltanto a Napoli, blocca l’assunzione di 140 specialisti.

Le conseguenze sono facilmente immaginabili: il taglio al personale deliberato dal decreto avrà pesanti ricadute sull’assistenza sanitaria, con le file di attesa nei distretti che diventeranno ancora più lunghe.

Il sindacato e gli Ordini dei medici campani hanno manifestato la propria intenzione di rivolgersi alla magistratura contro il decreto. Peperoni ha chiesto di ottenere quanto prima un incontro col neo presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e non sono esclusi possibili scioperi. Intanto, sarebbero già almeno una decina gli specialisti che hanno già ricevuto una lettera in cui si comunica la mancanza della conferma dell’incarico e della conversione del contratto.

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di Nico Falco
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