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CAMPANIA, SANITÀ, AUDIZIONE ASSESSORE BILANCIO, SAGLIOCCO: “GIUSTE RIFLESSIONI D’ANTONIO, IL SISTEMA NON PUÒ REGGERE”


CAMPANIA, SANITÀ, AUDIZIONE ASSESSORE BILANCIO, SAGLIOCCO: “GIUSTE RIFLESSIONI D’ANTONIO, IL SISTEMA NON PUÒ REGGERE”
20/10/2008, 17:10

“Il totale dissenso dell’assessore regionale al Bilancio, alla cui competenza e onestà intellettuale diamo pienamente atto, nei confronti dell’attuale articolazione di governo del sistema sanitario regionale della Campania la dice tutta sulla necessità di un intervento profondo e strutturale senza il quale, al di là dei buoni propositi dichiarati, non si va da nessuna parte”.

 
Così il presidente della Commissione Speciale di Controllo delle Attività della Regione Campania e degli Enti Collegati e dell’Utilizzo di tutti i Fondi Giuseppe Sagliocco a margine dell’audizione tenuta oggi con l’assessore al Bilancio della Regione Campania Mariano D’Antonio.
 
“E’ paradossale che un assessore al Bilancio abbia dovuto ammettere  – ha aggiunto Sagliocco - che per come sono strutturate oggi le cose, non può fare altro che limitarsi a fare da notaio, a recepire passivamente, ciò che altrove, nelle Asl, negli ospedali e nell’assessorato alla Sanità, dichiarano in ordine ai conti economici, ai bilanci. Questa condizione, che attiene alla materia delle competenze assessorili e che andrebbe dunque profondamente riformata, è ovviamente inaccettabile poiché lascia aperta per intero la questione della obiettività dei conti o, peggio, di un deficit, che, ad esempio, solo a consuntivo 2007 ha visto uno sforamento, tra sopravvenienze passive e attive, di almeno 358 milioni di euro, con un salto negativo di ben 100 milioni di euro rispetto l’ultimo trimestre rilevato”.
 
 
“Al di là di tutte le questioni di merito e di un commissariamento della sanità che, a questo punto, appare inevitabile,  – ha aggiunto Sagliocco - dall’audizione di oggi è emerso che il sistema non regge poiché, paradossalmente, è al suo interno che sconta distorsioni e  l’assenza di correttezza e trasparenza. Il fatto che testualmente l’assessore D’Antonio ha parlato di ‘fatti misteriosi’ che si consumerebbero all’interno del sistema regionale la dice tutta sull’urgenza di porre quelli che lo stesso assessore ha definito ‘due elementi essenziali’ : discontinuità e innovazione. Siamo d’accordo sul come, resterebbe ovviamente da stabilire, il ‘con chi. Ma di questo se ne occuperanno, auspichiamo ben presto, gli elettori”.
 

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di Redazione
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