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CAMPANIA, SEQUESTRATA L'EMITTENTE "ITALIA MIA": DICHIARAVA FALSI PRATICANTI


CAMPANIA, SEQUESTRATA L'EMITTENTE 'ITALIA MIA': DICHIARAVA FALSI PRATICANTI
22/10/2008, 14:10

Per ottenere maggiori contributi dal Comitato Regionale per le comunicazioni (Corecom) avevano emesso false fatture per circa 2 milioni di euro e gonfiato l'organico di dipendenti. Questa l' accusa della Procura di Napoli che ha portato all' emissione di quattro ordinanze di custodia agli arresti domiciliari nei confronti dell' imprenditore del settore televisivo, Giuseppe Giordano, della moglie, Domenica Sarnataro, legale rappresentante della "Italia Mia Group", che controlla l'emittente "Italia mia", del figlio Ciro e del nipote Ciro Giordano. I quattro sono accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e falso ideologico in atto pubblico. Sette avvisi di garanzia per abuso di ufficio sono stati recapitati a componenti ed ex componenti del Corecom Campania, tra i quali l' attuale presidente ed il suo predecessore. La società televisiva - secondo quanto emerso dalle indagini - aveva anche simulato l' assunzione di giovani praticanti giornalisti e dichiarava tipologie di rapporti di lavoro diverse da quelle reali. Una perquisizione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza nell' abitazione di un giornalista, ex direttore editoriale di "Italiamia" e "Italiamia 2", che è indagato per concorso in truffa ai danni dello Stato, emissione di false fatture e falso ideologico in atto pubblico. Il sequestro - in base alla nuova normativa sulla responsabilità di enti e persone giuridiche - è stato disposto per "Italia Mia Group spa" ed anche per "Teleregione srl", società televisiva detentrice del marchio televisivo "Italiamia 2", amministrata da Michele Giordano, e "Videonola srl", gestita da Alba Giuseppina Pandico. Un milione e 500 mila euro di contributi percepiti dalle società e ritenuti indebiti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. Il Corecom - afferma il presidente dell' organismo di garanzia Norberto Vitale - "ha svolto tutte le azioni di controllo e verifica previste dalla legge nazionale e dai regolamenti applicativi". Non è compito del Corecom, che si limita a stilare graduatorie sulla base della certificazione prodotta, prosegue Vitale - accertare eventuali falsi. Sulla stessa linea l' ex presidente dell' organismo di controllo, Samuele Ciambriello che si dice "sereno e fiducioso" che nel corso delle inchiesta emergerà la correttezza del proprio operato. "Il tempo è galantuomo, e noi l'abbiamo già  dimostrato nelle altre vicende che hanno interessato il Corecom", aggiunge Ciambriello.

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di Redazione
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