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Rassicurazioni dal sindaco di Napoli: nessun allarmismo

Campi Flegrei Deep Drilling Project, no di Bagnoli Futura


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Campi Flegrei Deep Drilling Project, no di Bagnoli Futura
09/10/2010, 12:10

Polemiche sul Campi Flegrei Deep Drilling Project, ovvero l’opportunità di scavare nel cuore dei Campi Flegrei, a ridosso dell’ex acciaieria di Bagnoli, pozzi profondi fino a 3800 metri, allo scopo di sviluppare energia geotermica.

Il progetto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è visto con sospetto dagli studiosi, timorosi di una reazione vulcanica dovuta alle trivellazioni.

Il progetto per lo sviluppo di energia geotermica ha un precedente solo in Islanda. Tuttavia, l’area dei Campi Flegrei potrebbe essere la prima al mondo in cui si potrà sperimentare la geotermia del futuro. Già nel primo pozzo pilota, in programmazione per la metà di novembre, infatti, saranno effettuati test importanti, tra cui l’installazione di sensori a fibre ottiche per il monitoraggio delle deformazioni e delle variazioni di temperatura, utili anche a monitorare l’attività sismica dei campi flegrei.

Il sindaco di Napoli chiesto «accertamenti sulla reale pericolosità degli esperimenti e comunicazioni sull'eventuale necessità di sospenderli» ed ha invitato i cittadini a non allarmarsi, mentre Bagnoli Futura s.p.a. ha diramato un comunicato con il quale ribadisce di aver chiesto all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tutte le autorizzazioni di legge e tutte le garanzie circa la non pericolosità delle trivellazioni, ma quest’ultimi, secondo Bagnoli Futura s.p.a., hanno programmato l’avvio dei lavori di trivellazione del primo pozzo di 500 metri, per la metà di novembre, senza aver contattato la società.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, rispondendo alle polemiche mediatiche dei giorni scorsi, il progetto si avvale dei massimi esperti di vulcanologia al mondo, ed è mirato a ridurre il rischio vulcanico dell’area aumentando la capacità scientifica di previsione delle eruzioni.

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di Fabio Iacolare
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