Cronaca / Nera

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Torre Annunziata. Le case fatiscenti affittate a cento euro

Campo rom gestito da pregiudicato, sgombero dei carabinieri

Rimossi allacci abusivi alla linea Enel

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Campo rom gestito da pregiudicato, sgombero dei carabinieri
31/01/2011, 15:01

TORRE ANNUNZIATA - Un vero e proprio accampamento, quello scoperto e sgomberato dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, guidati dal capitano Toti, che sono in tre palazzine tra vico Fucine e vico della Notte. Oltre 150 rom si erano accasati in circa 40 locali, distribuiti in tre palazzine fatiscenti.

I carabinieri, coadiuvati dai militari dell´Esercito, sono entrati in azione alle prime luci dell´alba di questa mattina, sgomberando i vari locali occupati dalla comunità rom. Nel corso dei controlli è stato inoltre appurato che alcuni gruppi familiari avevano approntato allacci abusivi all'energia elettrica, rimossi nella mattinata dai tecnici Enel.
La comunità rom, questo uno dei particolari anomali riscontrati dai carabinieri, non alloggiava gratuitamente: i locali ai rumeni erano infatti stati affittati da un pregiudicato 58enne della zona. L'uomo, che si faceva chiamare col falso nome di Michele Ciccone, pretendeva il pagamento di circa 100 euro a stanza, oltre ad una cifra forfettaria per acqua e luce. Un incasso stimato in circa 5mila euro mensili. 

Lo stabile, di circa 200 mq, si presentava con diverse stanze divise da paraventi improvvisati e dove non c’erano finestre, all’interno del quale trovavano riparo tra le 150 -200 persone tra cui diversi bambini non si sa da quanto tempo. E proprio i bambini presenti questa mattina con occhi smarriti si chiedevano cosa stesse accadendo nel vedere militari dell’esercito e carabinieri sorvegliare la strada e tenere i curiosi distanti ed inoltre un operario che murava gli ingessi dello stabile per evitare la reiterazione del reato. Per gli immigrati si è mobilitato anche il comune che sta provvedendo a trovare una sistemazione alle famiglie sfrattate.

Nel corso dello sgombero non sono mancati momenti di forte tensione. Oltre ad urla e sfoghi di rabbia, una donna ha provato a far esplodere una bombola di gas.
Per una delle tre palazzine, risultata a rischio crollo, è stato ordinato l'abbattimento stesso in giornata; agli altri edifici, invece, sono stati murati gli ingressi.

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di Nico Falco e Simona Buonaura
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