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L'Italia un Paese che ha un problema di competitività

Camusso: Fiat chieda al governo di fare politica industriale


Camusso: Fiat chieda al governo di fare politica industriale
07/11/2010, 20:11

Arriva subito la replica a ciò che ha affermato Marchionne alla trasmissione Televisiva “Che tempo che fa”, in riguardo alla situazione del gruppo fiat in Italia, infatti la neo segretaria della Cgil Camusso oggi ha replicato: "In Italia si sono fatte una quantità di ore di cassa integrazione che in altri Paesi non sono state fate: non sono state fatte nè Polonia né in Brasile, dove Fiat è presente. Non conosco altre aziende che avendo fatto tanta cassa integrazione contemporaneamente abbiano anche prodotto utile", ha detto. "Però - ha proseguito la leader nazionale della Cgil - in Europa altre case hanno fatto grandi utili, quindi vorrei chiedere a Marchionne se il tema non siano i modelli della Fiat. Forse, tolta la 500, in Europa poco altro riesce a vendere. Sono i modelli che fanno della Fiat una azienda che riesce a stare o no sul mercato o sono le ricadute sul lavoro?" Insieme a Marchionne, il segretario Camusso ha concordato sulla scarsa competitività aziendale rispetto ad altri paesi che persiste in Italia, ma non sulle soluzioni per colmare il gap avvenuto, infatti, la segretaria di Cgil in merito afferma: "Il nostro è un Paese che sicuramente ha un problema di competitività, ma il vero problema è che non c'è un sistema Paese. C'è un Paese che non fa nulla per attrarre investimenti industriali e su questo Marchionne ha sicuramente ragione. Ma perché scaricare tutto questo su dieci minuti di pausa dei lavoratori?". Alla Fiat la segretaria generale Camusso riconosce che con il rinunciare a chiedere gli incentivi dallo stato, "dà prova di autosufficienza", ma allo stesso tempo sottolinea come poi questo progetto si scarichi ai danni dei lavoratori, infatti dichiara apertamente che "Un Paese senza politica industriale mette in difficoltà le imprese. Preferisco che la Fiat chieda al governo di fare politica industriale".

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di Fabio Iacolare
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