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Di Pietro: "Regalate altre frequenze a Rai e Mediaset"

Cancellato il beauty contest, il Pdl insorge contro il governo


Cancellato il beauty contest, il Pdl insorge contro il governo
17/04/2012, 17:04

ROMA - E' stato approvato in Commissione Finanze l'emendamento del governo che annulla il cosiddetto "beauty contest", cioè l'assegnazione gratuita delle frequenze per il digitale terrestre, in base alle dimensioni dell'azienda (e quindi andrebbero in maggioranza a Rai e Mediaset). Quindi le frequenze adesso andranno all'asta, forse divisi in pacchetti, come anticipato nei giorni scorsi dal Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera.
La novità però non è piaciuta al Pdl (dato che Berlusconi ha ideato il beauty contest proprio per avere gratis frequenze per un valore di svariati miliardi di euro) che ha vivacemente protestato, accusando il governo di aver tradito gli accordi fatti con il Presidente del Consiglio Mario Monti. L'ex Ministro Paolo Romani è stato duro: "Abbiamo avuto una lunga discussione con Passera, a lui abbiamo espresso netta contrarietà, abbiamo cercato di ragionare con vari esponenti del governo per evitare una divisione in questa maggioranza, ma il governo non ha saputo o voluto agire tempestivamente. Prendiamo atto della indisponibilità del governo a fare le modifiche chieste dal nostro partito".
Tuttavia, secondo il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, c'è il trucco: "Sulle frequenze tv il governo fa il gioco delle tre carte. Da una parte ha presentato e fatto approvare un emendamento che stabilisce il superamento del Beauty contest, dall'altra sembra aver già pronto un decreto legislativo che va in tutt'altra direzione. L'esecutivo non può più giocare a nascondino, faccia chiarezza e spieghi come stanno realmente le cose. Il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea n.140/2009, discusso il 6 aprile scorso dal Consiglio dei Ministri, consentirebbe, secondo anticipazioni del testo, a Rai e Mediaset di ottenere la trasformazione delle frequenze loro assegnate per i videofonini, in frequenze utilizzabili per la televisione digitale terrestre. Se ciò fosse vero Rai e Mediaset otterrebbero per altra via le frequenze che avevano cercato di avere gratis con il beauty contest di cui oggi si propone l'annullamento. Per ottenere risposte certe e chiare abbiamo depositato oggi un'interrogazione urgente".

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di Antonio Rispoli
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