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Singolare estorsione a Casoria per il rapimento di un cane

"Cane di ritorno" in manette due ventenni


'Cane di ritorno' in manette due ventenni
15/03/2010, 19:03

CASORIA  – I ladri si sa hanno una vasta fantasia nell’escogitare qualsiasi cosa pur di portare il bottino a casa. Ora addirittura si sono inventati il “cane di ritorno”. Solitamente  si parla di “cavallo di ritorno” quando alla vittima di un furto o rapina viene proposta, dagli stessi ladri, la restituzione del bene sottratto dietro il pagamento di una somma di denaro. In questo caso però data la particolarità del bene sottratto si è parlato su tutte la pagine di cronaca di “cane di ritorno” perché il «bene sottratto» è proprio un chow chow di nome  Ariel, di appena 3 mesi, rapito tre giorni fa, a Casoria.
innovativa anche la tecnica estorsiva, infatti i malfattori non hanno esitato ad utilizzare internet per pescare la loro preda.  Tramite Facebook il social network più utilizzato dai giovani Nancy, una giovane 17enne  di Casoria annuncia a tutti che il suo stato d’animo non è dei migliori perché ha perso il suo adorato cagnolino.
Come un grande passaparola la notizia si diffonde tra amici e conoscenti della giovane fino a quando un ragazzo riaccende le speranze di Nancy dopo averla consolata e  compatita dopo i consueti convenevoli rivela che sa dove si trova l’amato Ariel.
Nancy presa dalla disperazione e dalla voglia di riabbracciare il cagnolino accetta l’aiuto del ragazzo che da angelo caduto dal cielo si trasforma in un vampiro senza scrupoli e chiede alla ragazza ben 350 euro per il suo prezioso aiuto. La cifra è enorme per una ragazzina di 17 anni e allora Nancy si rivolge ai genitori. Il padre e la madre ascoltato il racconto della figlia si insospettiscono e pensano invece di avvisare i carabinieri.
Il comandante della locale stazione, il maresciallo Enrico Giordano riceve la denuncia e mette in moto i suoi uomini, con l'ausilio dei colleghi della compagnia di Casoria, coordinati dal capitano Gianluca Migliozzi. Le tracce telematiche sono molto più evidenti di quello che comunemente si pensa: si localizza il giovane falso samaritano e si fissa un'appuntamento per la riconsegna. Come si può facilmente intuire sul posto non c'è Nancy ma i giovani carabinieri della stazione di Casoria che impacchettano il terzetto che aveva organizzato tutto: Giancarlo Cannavacciuolo, 23 anni, Emanuele Napolitano, 21enne e un 16enne.
Sono stati arrestati in flagranza del reato di tentata estorsione in concorso tra loro. I più grandicelli sono a Poggioreale, il giovane nel centro di prima accoglienza per minorenni dei Colli Aminei. Ariel, invece, è stato riconsegnato dal maresciallo Giordano a Nancy che, per la gioia, si lascia scappare anche qualche lacrimuccia. E con lei gioisce anche il popolo di Facebook, quello che partecipa ai social network solo per divertirsi e non già per delinquere.

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di Mario Aurilia
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