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Si accoda ai cortei funebri anche quando piove e fa freddo

Cane Tommy, ogni giorno in chiesa dalla morte della padrona

Il parroco: "Sarebbe bello se qualcuno lo adotasse"

Cane Tommy, ogni giorno in chiesa dalla morte della padrona
15/01/2013, 17:57

BRINDISI - Uno si chiama “Tommy”, l'altro “Rocky”: sono due cani randagi protagonisti in Puglia di due storie che sono finite sotto la lente dei mass-media locali, questa volta per una questione di “buoni sentimenti”. Tommy, infatti, va in chiesa ogni giorno da quando è morta la sua amata padrona e viene accolto e coccolato dai preti della chiesa di San Donaci, nel brindisino, e da tutti i cittadini. Rocky è un “meticcio” convalescente da una insufficienza renale e il Comune di Alliste, per allertare cittadini, e proprietari di bar e ristoranti della zona, ha fatto affiggere sui muri e sui pali della luce un volantino con la lista degli alimenti che sono proibiti al cane, adottato da Comune e cittadini. “Tommy - racconta all'Ansa don Antonio de Marco, vice parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli di San Donaci - si accoda a tutti i cortei funebri, noi gli consentiamo di entrare, specie quando piove e fa freddo. Sarebbe bello se qualcuno lo adottasse”. “E' un meticcio di 12 anni, molto simile a un pastore tedesco - aggiunge il sacerdote - che quasi quotidianamente si reca in parrocchia ormai da due mesi”. Lo fa dal giorno del funerale della sua padrona, Maria Lochi, di 57 anni, una donna che amava molto gli animali. Tommy ha partecipato alla cerimonia funebre della sua “amica” e da allora, puntualmente, si accuccia accanto al parroco, davanti all'altare, anche quando ci sono battesimi, matrimoni o funerali. I residenti della zona gli danno da mangiare. La farmacista provvede ai vaccini, qualcuno gli versa un po' di latte. Il cane percorre sempre lo stesso tragitto, specie quando ci sono i cortei che seguono il feretro fino in chiesa per le esequie. Il parroco don Donato Panna gli offre ospitalità, i fedeli sono abituati alla sua presenza. “Ci piacerebbe che qualcuno si prendesse cura di lui; – aggiunge don Antonio – noi in canonica non ne abbiamo la possibilità”. Rocky, raccontano alcuni giornali locali, è invece un cane randagio buongustaio: va a fare colazione al bar dove c’è sempre qualcuno che gli allunga un pezzo di cornetto, poi trascorre la giornata giocando con i passanti, all'ora di pranzo passa a far visita al macellaio, e la sera si concede pizze o gli avanzi dei ristoranti. Nulla di strano quindi che quando Rocky, conosciuto da tutti in paese, si è ammalato c’è stata una mobilitazione generale e il Comune ha fatto fronte alle spese per le sue cure, decidendo poi di non chiuderlo nel canile pubblico dove pure aveva trascorso più di due mesi di convalescenza ma di rimetterlo in libertà avvisando però i cittadini con un volantino: deve rispettare una dieta povera di proteine. Quando Rocky è stato dimesso ed è tornato ad Alliste, ad accoglierlo c’erano tutti i suoi amici, anche quelli del Comune e il cane, quando li ha visti, si è lanciato dal finestrino dell'auto, correndo verso il gruppo: una scena che e' stata talmente commovente da essere immortalata e pubblicata su Youtube.

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di Valerio Esca
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