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La Gdf autorizzata a convocare i morosi per controllare

Canone Rai: per i morosi arriva la minaccia "a Finanza armata"


Canone Rai: per i morosi arriva la minaccia 'a Finanza armata'
28/06/2012, 12:06

Da alcune settimane la Rai ha intrapreso un nuovo sistema per riscuotere i canoni non pagati dagli utenti. In pratica, una collaborazione con la Guardia di Finanza. Agenti della Rai stanno andando di casa in casa (ovviamente solo da coloro che risultano residenti da qualche parte e non pagano il canone) e in sostanza avvertono che ci sono due alternative: o pagare un versamento in sanatoria di 68.34 euro tramite bollettino postale; oppure non pagare, ma con la certezza che ci sarà un controllo della Guardia di Finanza che, a seconda dei casi, verrà a fare una perquisizione in casa - per verificare la presenza di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione televisiva" (come dice la legge del 1938, quando non esistevano nè le TV, nè gli smartphone, nè i computer, nè i tablet) - oppure convocherà in caserma il capofamiglia.
Gli addetti consegnano il bollettino postale ed un foglio, dove sul davanti c'è il nome dell'incaricato Rai e sul retro c'è un comunicato stampa (chi è curioso può trovarlo in Internet all'indirizzo
www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=78, anche se questo si riferisce solo ad un comune del casertano) nel quale si spiega appunto il controllo. Specificando che, una volta convocati per rispondere ad ovvie e prevedibili domande ("Lei paga il canone? Ha un televisore in casa?"), non si può mentire ai finanzieri, altrimenti si rischia di incorrere in sanzioni penali.
Resta una domanda semplice semplice. In Italia si stima ci siano circa 40 mila evasori del canone Rai, pari ad un mancato introito di 40 milioni l'anno. E per questo si mobilita la Guardia di Finanza praticamente in tutta Italia. Ma 40 milioni l'anno sono meno dei soldi che lo Stato italiano incassa ogni anno dal recupero dell'evasione fiscale. Non sarebbe il caso di fare lo stesso con tutti i professionisti, gli artigiani, gli industriali, i commercianti e tutti coloro che vanno genericamente raccolti nella definizione di "price makers"?

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di Antonio Rispoli
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