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Dalla Confisca alla vendita la figura del manager

Cantone e Roberti contro l’agenzia beni confiscati -video


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Cantone e Roberti contro l’agenzia beni confiscati -video
20/03/2014, 11:52

NAPOLI - Confiscare beni mobili e immobili alle mafie è cosa giusta e sacrosanta perché priva la malavita di veri e propri tesori in dote ai clan malavitosi. Il sequestro di beni, sosteneva Pietro Grasso quando era procuratore antimafia serve a privare la criminalità di liquidità e disponibilità anche immediata per transazioni che anche sottoforma di baratto hanno caratterizzato andirivieni di beni immensi che adesso però non trovano più una gestione efficiente. E’ proprio contro l’Agenzia  dei beni confiscati alle mafie che si scaglino Raffaele Cantone, neo presidente dell’Autority anticorruzione, e Franco Roberto, procuratore antimafia. “L'Agenzia dei beni confiscati così come è non funziona. C’è bisogno di un manager per le aziende sequestrate, e poi bisogna prevederne subito la vendita”. A Cantone fa eco il procuratore nazionale antimafia Roberti che, nell’ambito della sua visita a Casal di Principe in occasione della giornata in memoria di don Diana, ha detto a chiare lettere: “Occorrono modifiche normative e risorse. Ci vorrebbe, tra l’altro, una sede dell’Agenzia in ogni distretto di Corte di Appello, con un contatto diretto con il territorio”. 

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di Rosario Lavorgna
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