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CAOS DI PIANURA: 37 ARRESTATI, TRA CUI L’ASSESSORE NUGNES E IL CONSIGLIERE NONNO


CAOS DI PIANURA: 37 ARRESTATI, TRA CUI L’ASSESSORE NUGNES E IL CONSIGLIERE NONNO
06/10/2008, 14:10

Nel corso della conferenza stampa convocata stamani alle 11.30, il procuratore della Repubblica a Napoli Giovandomenico Lepore ha comunicato in via ufficiale l’arresto nei confronti di 37 persone – tre risultano al momento irreperibili – nell’ambito di un’operazione condotta al termine di laboriose indagini relative al tifo violento e agli episodi di devastazione verificatisi a Pianura nel gennaio 2008. L’esecuzione delle misure cautelari emesse dal G.i.p. di Napoli su richiesta della Dda, è stata coordinata dalla Digos presso la questura di Napoli; tre ordinanze sono state eseguite in collaborazione con i carabinieri del RONI e la Dia di Napoli. Tra gli arrestati figurano anche l’assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli Giorgio Nugnes, attualmente agli arresti domiciliari, ed il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Marco Nonno, detenuto in carcere, ritenuti responsabili delle devastazioni compiute in occasione della paventata apertura della discarica nel quartiere napoletano. In particolare Nugnes avrebbe dato un rilevante contributo all’organizzazione dei blocchi stradali in quei “giorni di fuoco”, "soffiando” informazioni relative ai movimenti delle forze dell’ordine, da lui possedute in virtù del ruolo istituzionale ricoperto. Nei suoi confronti il sindaco Iervolino ha ritirato le deleghe ripartendole provvisoriamente tra il vicesindaco Santangelo e gli assessori Nuzzolo e Scotti. La Giunta comunale, riunitasi subito dopo la notizia degli arresti domiciliari notificati a Nugnes, ha preso atto dell’autosospensione prontamente annunciata dall’assessore e si è affidata con fiducia all’operato della magistratura, sperando “che tutto venga chiarito al più presto”. In una nota fatta pervenire alla Iervolino, Nugnes ha dichiarato di sentirsi “assolutamente sereno e totalmente estraneo” a quanto gli viene contestato. Il consigliere Nonno è invece ritenuto responsabile di aver organizzato le proteste di piazza avvalendosi del suo legame con alcuni ultras, tra cui uno dei capi dei Niss, Dario Di Vicino. E’ quanto è emerso dalle intercettazioni telefoniche, tornate utili ancora una volta agli inquirenti nella scoperta dell’esistenza di un allarmante intreccio di interessi economici, politici, camorristici: altro inquietante elemento riguarda infatti il coinvolgimento del clan dei Varriale di Pianura, ostile alla riapertura della discarica per i danni economici che sarebbero derivati in relazione ai progetti di speculazione edilizia, dal momento che la presenza dello sversatoio di rifiuti avrebbe comportato una diminuzione del valore degli immobili presenti nella zona. Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di associazione per delinquere, devastazione, incendio, violenza privata, sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio; questi ultimi in particolare legati all’incendio dei pullman e al sequestro degli autisti messi in atto in quei tragici giorni di gennaio, quando, tra l’altro, ai negozianti di Pianura fu imposta una serrata per alcuni giorni.
 

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di Francesca Pellino
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