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Ministro Clini: “Approvato il decreto legge su Taranto”

Caos Ilva: il Cdm sblocca 336mln di euro per la bonifica

Riesame: “No a rinvio sul sequestro di sei comparti”

Caos Ilva: il Cdm sblocca 336mln di euro per la bonifica
03/08/2012, 15:15

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge riguardante il caso Ilva, con il quale vengono stanziati 336 milioni di euro: questi dovranno essere utilizzati per gli interventi di bonifica e risanamento  delle aree inquinate nei pressi dell’azienda siderurgica. A darne annuncio è stato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini: “Abbiamo approvato - ha riferito uscendo da Palazzo Chigi - un decreto legge finalizzato a rendere disponibili le risorse previste nel protocollo del 26 luglio, e a semplificare le procedure per fare in modo che gli interventi approvati vengano attuati in tempi certi. Le risorse previste sono 336 milioni di euro”.

La decisione del Cdm segue quella del Cipe, che ha approvato oggi, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio, “misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto previste dal protocollo d’intesa firmato il 26 luglio 2012 e relativo anche alla questione dell’Ilva”. Secondo quanto si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione, tra questi interventi vi è anche quello per il risanamento del quartiere di Tamburi.

Intanto, il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto la richiesta della Procura della Repubblica di rinviare a settembre, dopo le ferie estive, la decisione sul sequestro di sei aree dello stabilimento siderurgico disposto dal gip Patrizia Todisco nell’ambito dell'inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. Sarà rispettato quindi il termine perentorio di 10 giorni dalla presentazione dei ricorsi (cioè il 9 agosto) entro il quale il collegio, presieduto da Antonio Morelli, si esprimerà sulle due istanze avanzate dai legali della difesa e relativi sia agli 8 arresti domiciliari di altrettanti dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda, sia sul sequestro dell’area a caldo dell’impianto.

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di Redazione
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