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Il comune di Napoli verifica i pagamenti della spazzatura

Caos rifiuti, aumentano i controlli Tarsu


Caos rifiuti, aumentano i controlli Tarsu
03/10/2009, 13:10

È caos rifiuti a Napoli. Tornano i roghi in città ed esplode la protesta dei
dipendenti degli ex consorzi,
di fatto licenziati dopo la sentenza del
Consiglio di Stato che ne ha annullato l’assunzione. Ieri due raid, uno in Tangenziale e l’altro sull’Asse Mediano, hanno creato gravi disagi alla circolazione. Nei giorni passati, in altre zone della città, si sono verificati roghi di cassonetti. Lunedì, in città, è previsto un nuovo corteo dei lavoratori che rischiano di trovarsi senza alcun contratto. E monta anche la protesta di cittadini e commercianti per l’aumento della Tarsu. Il Comune di Napoli va giù duro con accertamenti a tappeto nella speranza di "pizzicare" gli evasori delle imposte comunali. Da qualche settimana, infatti, il Servizio accertamento delle entrate del Comune di Napoli sta inviando, ai cittadini napoletani, un questionario da compilare con i dati catastali delle singole unità immobiliari e determinate notizie sui soggetti che occupano le stesse, minacciando pesanti sanzioni pecuniarie e capillari controlli fiscali in caso di inadempienza.
Inevitabile, la protesta, avanzata dal capogruppo consiliare del Movimento Civico, Ciro Monaco. «La maggior parte dei destinatari del questionario
sono famiglie regolarmente iscritte nei ruoli della Tarsu, che già provvedono al pagamento dell’onerosa tassa»
Dunque questa nuova imposizione sta creando notevole malumore, sia per il fatto che i dati richiesti sono già in possesso dell’Amministrazione e sia per il fatto che detti utenti devono ribadire quanto già rappresentato al Comune. Un’inutile perdita di tempo conclude Monaco.

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di Agostino Falco
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