Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Capezzone: a Bologna il 2 agosto non fu una strage fascista


Capezzone: a Bologna il 2 agosto non fu una strage fascista
03/08/2009, 09:08

Continuano, da parte degli esponenti della destra di governo, i tentativi di far dimenticare le responsabilità dell'estremismo di destra e il fatto di non aver tolto ancora il segreto di Stato a proposito della strage del 2 agosto 1980 a Bologna.
Questa volta tocca al portavoce del PdL, Daniele Capezzone, il quale afferma - nel 29esimo anniversario della strage di Bologna - che la sentenza che condannò Mambro e Fioravanti per la strage "non è convincente". "Un ceto politico coraggioso e una stampa capace di una ricerca libera e non scontata potrebbero con serenità aiutare tutti, indipendentemente dalle sensibilità culturali e dalle appartenenze politiche, ad andare oltre il pregiudizio sulla strage di Bologna. La versione ricostruita nelle sentenze lascia perplessità pesanti, e a mio avviso giustificate, in molti di noi. Il 'dogma' della strage fascista sembra piuttosto un assunto ideologico, comodo per tanti: ma non sembra certo una verità convincente. È assolutamente comprensibile che i familiari delle vittime chiedano giustizia, ma questa richiesta di giustizia sarà soddisfatta solo quando sarà emersa una verità credibile. Ecco perché sarebbe opportuno andare oltre il pregiudizio, e riaprire il caso Mambro-Fioravanti".
Ci manca solo che dica che è stato Enrico Berlinguer a mettere la bomba nella stazione di Bologna e poi siamo a posto.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©