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Capezzuto star a Napoli e Salerno


Capezzuto star a Napoli e Salerno
07/02/2011, 12:02

7 febbraio 2011 Un gioco di sensi sui temi eterni della vita, una suite forte e rarefatta al tempo stesso nel pieno stile visionario e contemporaneo di un coreografo giovanissimo e già molto apprezzato, raccontati in scena da un eccelso gruppo di ballerini. È questo il fil-rouge del prossimo spettacolo a cura del Circuito Campano della Danza (CDTM), diretto da Mario Crasto De Stefano pronto a contraddistinguere il secondo appuntamento con la danza nei due capoluoghi campani.

Mercoledì 9 febbraio la V edizione di Danza d’Autore al Teatro Delle Palme accoglierà la MMCompany e Vincenzo Capezzuto, corpo e voce della suite “Con le labbra dipinte”; lo stesso spettacolo sarà replicato il giorno successivo (giovedì 10) al Teatro Delle Arti di Salerno per la VII Stagione di Balletto.

IL COREOGRAFO Ideatore della singolare performance contemporanea Michele Merola, direttore artistico della Compagnia, vincitore del Premio Positano e del 17° Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover. Autore di numerose creazioni per, tra gli altri, Aterballetto, Teatro di Belgrado, Arena di Verona, Dominic Walsh Dance Theater e Teatro di San Carlo di Napoli, reduce dalla collaborazione con Luciano Cannito per lo spettacolo “I Have a Dream” che ha visto danzare le stelle della danza italiana Carla Fracci, Luciana Savignano, Giuseppe Picone, Alessio Carbone, Sabrina Brazzo, Rossella Brescia, il coreografo torna a mettere la sua creatività al servizio della sua compagnia.

LO SPETTACOLO Compongo lo spettacolo quattro distinti momenti coreografici: su il sipario con le “Mappe di Amanti Sperduti”, incontro - a tratti dolce e a tratti nevrotico - tra un uomo (Vincenzo Capezzuto) e una donna (Stefania Figliossi) sulle note di un’Arpeggiata. Un gioco di sensi fatto di movimenti fluidi ma anche contratti, dove il continuo affidarsi l’uno all’altra evoca romantica bellezza e passionale fisicità. Registro diverso per il brano successivo, “A Cunzegna”, un affresco dai colori forti dove il gesto, seppure contemporaneo, rimanda alla tradizione del sud Italia, alla spensieratezza e ai giochi della seduzione. Trentacinque minuti in cui l’espressività del movimento dettata dall’eccezionale ensemble incontra la voce e la danza del pluripremiato artista salernitano Vincenzo Capezzuto. Al suo fianco gli eccellenti Enrico Morelli (danzatore e assistente della MM Company), Michele Barile, Paolo Lauri e Giovanni Napoli. Una donna in scena Stefania Figliossi, ballerina emiliana scelta dal English National Ballet e fino alla scorsa stagione nella Compagnia Aterballetto. A seguire, in soli 5 minuti, lo stesso Capezzuto in coppia con Morelli racconterà la “Storia di un fiore”, passo a due sulle musiche di Sakamoto tratto dall’omonimo spettacolo “Storia di un fiore che Dio fece nascere per caso” di Claudio Borgianni. La pièce, singolare coniugazione fra parola, musica e danza, è il racconto poetico e a tratti surreale dell’ultimo giorno di vita della poetessa Dina Ferri. Attraverso lo scontro dialettico tra precarietà e certezza, tra divinità e umana debolezza il passo a due indaga il valore della memoria scandito dalla lentezza della vita che sfugge ad ogni gesto, ad ogni parola pronunciata o solo pensata. Chiude la combinazione contemporanea “La Metà dell’Ombra”, creazione sulle musiche di Bach e Massel che porta in scena cinque entità, corporee e spirituali al tempo stesso. Trenta minuti in cui le immagini rimandano al rito, a qualcosa di antico e ci accompagnano in un viaggio ideale e impalpabile nella sacralità.

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di redazione
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