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Capodanno: "Aggressione in metro, sbagliata strumentalizzazione politica"


Capodanno: 'Aggressione in metro, sbagliata strumentalizzazione politica'
16/10/2009, 15:10


"Come oramai succede sempre più frequentemente nel capoluogo partenopeo – stigmatizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero - anche gravi episodi come l’aggressione ad una persona, avvenuta nella stazione  Quattro Giornate della linea 1 della metropolitana, invece di suscitare sdegnate reazioni collettive per l’episodio in sé, vale a dire per una violenza, sintomo di barbarie e d’incultura che si vanno sempre più diffondendo, specialmente nel tessuto dei grandi agglomerati urbani e tra i giovani, diventa l’occasione per una strumentalizzazione politica che tira in ballo la recente mancata approvazione da parte del parlamento nazionale della legge sull’omofobia". "Da qui il richiamo - continua Capodanno -, invece che a metter in campo, da parte delle istituzioni tutte, iniziative per comprendere e fermare il grave fenomeno, che oramai si ripete con una frequenza preoccupante, anche con l’utilizzo di armi, quali coltelli, di ogni forma e dimensione, a partecipare ad una maratona che si svolgerà nei prossimi giorni contro l’omofobia. Come se questa fosse la panacea per bloccare l’escalation della violenza urbana che affligge anche il capoluogo partenopeo".
"Tra l’altro mi sembra che si stiano tirando delle conclusioni affrettate – prosegue Capodanno -. Lasciamo che gli inquirenti, ora che gli autori del grave episodio, che va comunque stigmatizzato e condannato, si sono presentati per dare la loro versione dei fatti, facciano tutte le indagini del caso, chiarendone le motivazioni e la dinamica". “Intanto, oltre a sollecitare una maggiore attenzione alla messa in campo di tutte le attività preventive per debellare questi gravi fenomeni delinquenziali, reputo – conclude Capodanno – che se una marcia va organizzata deve essere contro la violenza e basta, indipendentemente dai comportamenti e dalle attitudini della sfera personale di ogni cittadino. L’aspetto grave, di questo come di tanti altri analoghi episodi che si stanno verificando con frequenza preoccupante, è che Napoli, non diversamente però da tante altre metropoli, è diventata una città violenta. Una violenza diffusa ed allarmante che attraversa trasversalmente ogni quartiere, da Scampia a Chiaia, dal Vomero a Ponticelli".

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di Redazione
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