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Capodanno: "No alla pedonalizzazione di metà piazza Vanvitelli"


Capodanno: 'No alla pedonalizzazione di metà piazza Vanvitelli'
22/10/2009, 16:10


NAPOLI.
Esprimo il mio plauso alla Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia per la decisione di non dare parere positivo alla scelta dell’amministrazione comunale di pedonalizzare solo la metà di piazza Vanvitelli, nella parte bassa, a confine con l’isola pedonale di via Scarlatti - afferma Gennaro Capodanno, ingegnere e presidente del Comitato Valori collinari - Una scelta coraggiosa quella della Sovrintendenza, che difende i valori storici ed architettonici della piazza simbolo del quartiere collinare, una delle più belle di Napoli, con i suoi quattro palazzi omologhi, uno per ogni lato, costruiti in stile neorinascimentale, che non può e non deve essere spaccata in due.
“Se si vuole portare avanti la tesi della pedonalizzazione, che da anni viene sollecitata dai residenti, lo si faccia per l’intera piazza, anzi per tutto il quartiere, visto che esso è attualmente collegato con un buon sistema di trasporto pubblico, che migliorerà nei prossimi anni, con il completamento del metrò collinare e con l’interscambio con la circumflegrea – continua Capodanno - Piazza Vanvitelli rappresenta la storia del Vomero, essendo stata la prima piazza ad essere realizzata agli inizi del secolo scorso, nell’ambito del progetto di urbanizzazione del quartiere collinare, promosso dalla Banca Tiberina nel lontano 1885, con la posa della prima pietra avvenuta alla presenza del re, di Depretis e del sindaco Nicola Amore. Laddove venisse attuato il progetto del Comune, si produrrebbe un ibrido inaccettabile, con mezza piazza invasa da autoveicoli di ogni forma e dimensione e l’altra mezza piazza pedonalizzata". “Piazza Vanvitelli ha già dovuto tollerare negli ultimi tempi numerosi insulti al suo decoro e alla sua dignità storica – prosegue Capodanno - A partire dai numerosi gazebo di ogni forma e dimensione, realizzati con i materiali più vari e con i colori più diversi, in spregio ad ogni prescrizione urbanistica sul decoro urbano di una piazza storica, tutelata dall’apposita normativa. Nonostante le iniziative della Magistratura dei mesi scorsi, queste orride strutture sono ancora tutte lì. A testimonianza il fatto che, dalla copertura di una di esse, continua a sporgere uno dei pali a tre luci, appositamente realizzati per la pubblica illuminazione della piazza, in occasione del restyling, dopo i lavori per la costruzione della stazione del metrò collinare".

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di Redazione
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