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Anche il sindaco di Bari firmerà l'ordinanza

Capodanno senza botti, il sì di 830 comuni

Partita da Napoli la campagna contro i fuochi illegali

Capodanno senza botti, il sì di 830 comuni
28/12/2011, 19:12

ROMA - Basta con botti e petardi di fine anno. È quanto chiede ai sindaci italiani Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. I primi cittadini hanno infatti il potere, con un'ordinanza, di vietare «una primitiva e pericolosa usanza che ogni anno - sottolinea l'associazione - provoca centinaia di feriti, anche gravi», e che, «al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare di bambini, anziani e animali». «È bene precisare - secondo Tanasi- che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell'anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo». «Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell'aria - aggiunge il segretario nazionale Codacons - cresce del 3% il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20%. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all'inquinamento». Altra nota dolente legata ai botti, le conseguenze sugli animali. Possono produrre «danni irreversibili - ricorda infatti Tanasi - che vanno dalla morte allo spavento, dalla follia ai danni all'udito. È bene sapere che in questi casi trova applicazione il nuovo articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perchè siano vietati». Tanasi invita i proprietari degli animali a tutelarli, denunciando il vicino di casa che con i botti finisce per provocare danni. Infine, i consigli per ridurre al minimo pericoli e rischi per i nostri amici a quattro zampe: tenete l'animale (anche il gatto) in casa o al limite, se grande, in garage (non lasciatelo quindi né in cortile, né sul balcone); se siete forzatamente all'aperto allontanatevi dalla zona degli scoppi cercando un rifugio al chiuso; se passeggiate per strada anche nella giornata di giovedì, controllate che l'animale non si avvicini a fuochi inesplosi (non tenete, quindi, il guinzaglio lungo); chiudete le finestre e i balconi; non legate il cane (se è legato alla catena potrebbe ferirsi al collo o rimanere soffocato); se avete uccellini coprite la gabbia con un telo scuro che non faccia filtrare la luce; abbassate le tapparelle. La risposta di molti sindaci è stata positiva. Dopo le campagne lanciate a Napoli da de Magistris, anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano ha annunciato su Facebook «A furor di popolo (qui sono decine e decine le sollecitazioni) ho deciso di adottare l'ordinanza che vieta i botti di Capodanno al fine di tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi». Si tratta di un proposito che in 40 minuti ha ricevuto 386 consensi e 150 commenti, alcuni dei quali mostrano scetticismo e chiedono al sindaco se nei confronti degli eventuali trasgressori saranno adottati provvedimenti. «Domani mattina firmerò il provvedimento, - scrive su Facebook Emiliano - è chiaro che si tratta di un inizio e che i risultati probabilmente non saranno decisivi. Ma è evidente che Bari deve e può fare questo ulteriore salto di civiltà». Il capoluogo pugliese si sommerebbe così agli altri oltre 830 Comuni italiani nei quali, secondo l'AIDAA, Associazione Italiana in difesa di Animali e Ambiente, è già in atto il divieto di sparare botti a Capodanno. Bari sarebbe la prima città pugliese ad emanare il decreto di divieto.

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di Valerio Esca
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