Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Capotosti: "Respingimenti incostituzionali"


Capotosti: 'Respingimenti incostituzionali'
15/05/2009, 16:05

I respingimenti di clandestini effettuati dal governo italiano potrebbero essere incostituzionali. Lo fa notare il presidente emerito della Corte costituzionale, Piero Alberto Capotosti, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Liberal". "La normativa che regola queste operazioni, la legge Bossi-Fini, prevede che debbano avvenire al di fuori del nostro territorio. Ma i clandestini intercettati", osserva l'autorevole costituzionalista, "sono stati soccorsi da navi militari battenti bandiera italiana, che sono a tutti gli effetti territorio nazionale. Tecnicamente si dice: territorio nazionale fluttuante. Quindi, una volta imbarcati gli immigrati, non si puo' semplicemente riaccompagnarli li' dov'erano partiti: bisogna consentire di chiedere il diritto d'asilo a bordo, a tutti coloro ai quali non sono garantite le liberta' democratiche nei Paesi d'origine. E' un diritto sancito dall'articolo 10 della nostra Costituzione". Ecco perche' gli interventi che hanno suscitato in questi giorni la reazione dell'Onu, del Consiglio d'Europa e della Cei "sembrerebbero incostituzionali", dice Capotosti, e in ogni caso non il linea con la stessa Bossi-Fini, che "li proibisce per le donne con i loro bambini: su quelle barche c'erano sicuramente dei minori". Quanto al monito del capo dello Stato sul rischio che si diffonda una retorica xenofoba, il presidente emerito della Corte costituzionale ritiene che sia anche possibile ipotizzare una "connessione tra l'intervento del Capo dello Stato e l'attivita' del Parlamento" ma non certo la volonta' di frenare l'iter parlamentare. "Quello del presidente della Repubblica e' un discorso di prospettiva sulla coincidenza tra solidarieta' e integrazione".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©