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Capri: la Sippic investe e rinnova la centrale elettrica


Capri: la Sippic investe e rinnova la centrale elettrica
29/10/2009, 14:10


NAPOLI - Dopo aver garantito per 105 anni l’energia elettrica all’Isola di Capri, la Sippic rinnova il proprio impianto elettrico di Marina Grande con interventi strutturali altamente innovativi. L’obiettivo è soddisfare il consumo elettrico con l’energia rinnovabile prodotta sull’isola, in sostituzione delle fonti fossili. Questo consentirà una maggiore efficienza del sistema di generazione con valore atteso complessivo pari all’86% (attualmente è del 38%).
La realizzazione del nuovo impianto, inoltre, consentirà l’abbattimento delle emissioni acustiche, attraverso l’impiego di tecniche di insonorizzazione localizzate sui singoli motori o nei locali che li contengono.
L’intervento prevede la parziale sostituzione dei gruppi a gasolio con altri tecnologicamente più avanzati alimentati ad olio vegetale. È prevista anche la riduzione del numero complessivo delle unità, che passano da 18 a 7, ognuna di potenza pari a circa 3 MW, dando luogo ad un incremento ulteriore dell’indice di efficienza complessiva del sistema energetico.
Attualmente la richiesta di energia elettrica a Capri, pari a circa 70 milioni di kWh annui, viene soddisfatta mediante generazione con motori endotermici alimentati a gasolio. Il consumo attuale di combustibile è pari a circa 15.500 ton/anno, con una emissione in atmosfera di 46.000 ton/anno di CO2 (nei limiti della normativa vigente D. Lgs. n. 152/06).
Purtroppo le specificità dell’isola non consentono di sfruttare completamente tutte le possibilità offerte dalle attuali tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad esempio eolico e fotovoltaico). L’attuale normativa consente di qualificare come energia rinnovabile quella prodotta utilizzando biomasse, oli vegetali, biogas, ecc. e tra queste fonti primarie, l’impiego di olio vegetale (girasole, jatropha, soia, colza) per Capri è più adatto a sostituire il combustibile fossile attualmente consumato. Questa soluzione consente di produrre anche energia termica (cogenerazione) con rendimenti complessivi dell’83% circa.
A completamento dell’opera sarà realizzato un centro di controllo 24/24h al fine di monitorare costantemente tutto l’impianto elettrico sia per la sezione di produzione che per quella di distribuzione. Questo al fine di predisporre interventi automatici di riassetto della rete in caso di guasto, nonché un rapido intervento del personale reperibile in caso di necessità.

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di Redazione
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