Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sconosciute le cause del raptus

Carabiniere uccide il comandante e la moglie, poi si spara

Il sindaco di Porto Viro: "domani lutto cittadino"

Carabiniere uccide il comandante e la moglie, poi si spara
01/10/2012, 20:10

ROVIGO – Sono tre le vittime di una sparatoria avvenuta nella caserma dell'Arma di Porto Viro. I coinvolti sono due carabinieri e una donna, ovvero il comandante della stazione, sua moglie e un altro carabiniere.

Ancora poco chiare le dinamiche degli eventi.

Secondo una prima ipotesi, sarebbe stato l'appuntato, presente nella stazione dei carabinieri, a sparare contro il comandante e poi a colpire la moglie di questi. In seguito, si sarebbe tolto la vita.

AGGIORNAMENTO DI EMANUELE DE LUCIA ALLE ORE 20:10

Una delle vittime si chiamava Antonio Zingale ed era il comandante della stazione dei carabinieri dal 1991. Nella caserma di Porto Viro, comune in provincia di Rovigo. Un appuntato di nome Renato Addario è entrato in caserma passando per un ingresso secondario ed è andato nel cortile, ha aperto il fuoco contro il maresciallo e sua moglie Ginetta Giraldo, prima di togliersi la vita con la stessa pistola. La sparatoria è avvenuta nel cortile della caserma dove il maresciallo stava lavando l'automobile. Gli spari hanno attirato l'attenzione della compagna, che ha raggiunto la caserma, vicino la propria abitazione. A quel punto, anche la donna è stata uccisa. Le cause del raptus non si conoscono ancora. I militari hanno escluso una storia passionale. Per il momento, si parla solo di un momento di follia, come ha evidenziato il comandante provinciale dei carabinieri di Rovigo, Enrico Mazzonetto.
"E' una tempesta a ciel sereno perché la notizia ci lascia tutti increduli - ha ricordato il sindaco, Geremia Giuseppe Gennari -. Conoscevo molto bene il maresciallo Antonio Zingale. Oltre a un perfetto rapporto istituzionale, c'era un'amicizia e una stima reciproca. Sono stato uno dei primi a giungere sul posto, lì ho trovato i suoi colleghi, che mi hanno pregato di non entrare, anche perché erano in corso gli accertamenti scientifici". Il primo cittadino di Porto Viro ha spiegato che "non c'erano mai stati segnali di discordia o di altri problemi, anzi ho sempre visto grande familiarità all'interno della caserma. Tutta la comunità di Porto Viro è colpita profondamente. Il maresciallo Zingale era benvoluto da tutti. Domani annunceremo il lutto cittadino".
Il maresciallo Zingale era stato in passato al centro di una brutta storia in cui veniva accusato di violenza sessuale, ma di quella brutta storia lui non era colpevole. Nella vicenda il maresciallo era stato pienamente scagionato di recente.

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©