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Carabinieri, Adinolfi: "azione di controllo del territorio sempre più incisivo ed efficace "


Carabinieri, Adinolfi: 'azione di controllo del territorio sempre più incisivo ed efficace '
18/10/2012, 14:06

E’ indispensabile sviluppare un’azione di controllo del territorio sempre più incisivo ed efficace anche per dare risposte investigative concrete ed immediate soprattutto quando si è in presenza di eventi gravi che colpiscono vittime anche innocenti.
L’arma si sta muovendo da tempo in questa direzione con un impegno sinergico con le altre Forze di Polizia, sotto la direzione dei Prefetti e dei Procuratori. Risultati anche di questa notte, con la cattura di un latitante (29 catturati dai Carabinieri in Campania nel corrente anno) ed il sequestro di armi e droga, proprio su Napoli e Provincia testimoniano la concretezza del lavoro che si sta svolgendo.
Ma ad esso i Carabinieri uniscono anche un impegno capillare nel parlare di legalità, nelle scuole e nelle Parrocchie, ai giovani ed alle Famiglie.
La necessità di ridurre i bacini di utenza di fenomeni molto gravi, come l’uso di droga o di alcool, o di evitare morti sulle strade, danni all’ambiente, incendi, violenze tra i giovani, sta portando i Carabinieri della Campania a rendere, anche attraverso le Stazioni, sempre più capillare il discorso sulla legalità.
Parlare con i giovani e le Famiglie, ha sottolineato il Comandante della Legione, Generale di Divisione Carmine Adinolfi, è fondamentale per cercare di crescere realizzando quella sinergia indispensabile per garantire la sicurezza sul territorio, un patrimonio che dobbiamo difendere tutti in stretta collaborazione.
Occorre esserne convinti, perché investire sui giovani aiutandoli nella loro crescita, soprattutto con l’esempio nelle famiglie e con la formazione nelle scuole, significa costruire un futuro migliore per la società.
Alla domanda di un giornalista di fare il punto sull’ultimo omicidio a Napoli, il Generale Adinolfi, nel sottolineare che c’è un impegno massimo per dare concrete risposte investigative non solo per un dovere giuridico ma anche e soprattutto per un’esigenza morale, non ha inteso fornire alcun elemento, rimarcando la necessità di lavorare in assoluto silenzio.

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di Redazione
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