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Andamento dei reati in calo del 3, 1%

Carabinieri, il bilancio del generale Adinolfi


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Carabinieri, il bilancio del generale Adinolfi
20/12/2012, 17:01

NAPOLI - Un lieve calo dell'andamento dei reati,   pari al - 3, 1 per cento, nel 2012 rispetto al 2011. Parte da questo dato il generale Carmine Adinolfi, comandante della legione dei Carabinieri della Campania,  durante l'incontro organizzato con la stampa per tracciare un bilancio delle attività dell'arma svolte in questo anno che si appresta a passare. 

“In Campania operano attualmente circa 8 mila carabinieri  -sottolinea Adinolfi  - abbiamo raddoppiato la nostra presenza nelle zone più a rischio come Scampia, Secondigliano, Marianella. Il comando generale dell'Arma sta dando grande attenzione alla Campania - destinando nuove risorse di uomini che destiniamo alle zone sensibili della provincia di Napoli ma anche alla zona meridionale della provincia di Caserta e nella zona nord della provincia di Salerno”. E per aumentare la presenza nelle strade e contribuire in modo significativo alle attività investigative, il comandante ha fatto sapere di aver ridotto sensibilmente il numero di militari impegnati negli uffici e in compiti logistici e amministrativi.

Quanto alla criminalità organizzata, il 2013 aprirà all’insegna delle novità: apriranno nuovi reparti a cominciare dalla Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, fino alla tenenza di Somma Vesuviana e del Rione Traiano a Napoli.

Scende, poi, nei dettagli il generale Adinolfi: “Abbiamo effettuato 12.011 arresti, molti di questi hanno decapitano importanti clan camorristici e contribuito ad assicurare alla giustizia pericolosi latitanti come Francesco Matrone, capo dell'omonimo clan, ricercato da cinque anni e considerato tra i nove latitanti più pericolosi del Paese. Arrestati anche i due superlatitanti Giuseppe Polverino e Antonio Petrozzi”.

Ma per aumentare i numeri e per raggiungere una maggiore sicurezza, a sentire Adinolfi, è necessaria l'educazione: “E’ fondamentale curare la pianta dalle radici. Per questo nel 2012 abbiamo fatto oltre 50.000 incontri nelle scuole e nelle parrocchie di tutta la Regione. I ragazzi sono pronti ad ascoltare – dice  -cerchiamo di parlare loro in modo chiaro, diretto, senza dare solo precetti ma spiegando perché certi comportamenti sono sbagliati. Questo è fondamentale per una giusta crescita sociale”.

Il comandante tracciando il tradizionale bilancio di fine anno dell'attività dei carabinieri in Campania, ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia del giovane ucciso per errore dalla camorra, Pasquale Romano: “In questi giorni di festa un particolare pensiero va alla famiglia di Lino Romano, che passerà dei giorni malinconici. Ci stiamo impegnando su quel fronte, consapevoli che il nostro sforzo non allevia comunque il dolore della famiglia”.

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di Rossella Marino
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