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6 arresti e 16 denunciati

Carabinieri:Scoperta piazza di spaccio -video


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Carabinieri:Scoperta piazza di spaccio -video
18/12/2013, 12:43

 

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, a conclusione di un’indagine coordinata e diretta dalla locale Procura, hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di Antonio SORVILLO, 26 anni noto alle forze dell’ordine, Luigi SORVILLO 34 anni, incensurato, Mario INCARNATO 24 anni che lui già segnalato dall’arma, Federico, 24 ann VANACORE  Pasquale GIAMUNDO 23 anni, anche lui  incensurato e Raffaele PISACANE, 42 anni tutti  ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in spaccio di stupefacenti. Nell’ambito dell’operazione sono state eseguite 16 perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di altri soggetti indagati a piede libero per le stesse ipotesi di reato e anche per favoreggiamento personale.  L’attività, eseguita nei comuni di Striano, Poggiomarino, Trecase, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Volla e Napoli, è il frutto di un’indagine avviata nel giugno 2012 e conclusa a fine 2012 dai militari della Stazione Carabinieri di Striano e finalizzata al monitoraggio di soggetti dediti allo spaccio al minuto di sostanze stupefacenti a Striano e nei comuni limitrofi.  Le risultanze investigative, condotte con tecniche tradizionali d’indagine e con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di documentare oltre 100 episodi di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuti a Striano e nei comuni limitrofi, di arrestare in flagranza 2 degli indagati, di deferire in stato di libertà altre 16 persone per le stesse ipotesi di reato nonché per favoreggiamento personale, e di segnalare, quali assuntori di sostanze stupefacenti, 19 acquirenti, residenti a Striano e nei comuni limitrofi. I provvedimenti restrittivi hanno disarticolato una piazza di spaccio al minuto fortemente attiva in cui è emersa in maniera inequivocabile la natura professionale e la meticolosa preordinazione dell’attività e la pervicacia degli indagati, che hanno reiterato la condotta anche dopo gli arresti e i sequestri operati dai militari dell’Arma.

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di Redazione
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